Invalida e in arretrato con le bollette Publiacqua le chiude il contatore
Il giorno dopo la signora di Prato ha pagato quanto dovuto ma dopo tre giorni i sigilli non erano ancora stati tolti
PRATO. Sola, cardiopatica ed invalida. E da venerdì scorso anche senza acqua corrente dal rubinetto perché Publiacqua le ha sigillato il contatore. «Non ce la facevo a pagare le bollette – dice con un filo di voce la signora Annalisa – Ho tanti problemi di salute e sono da sola. Non ce la faccio a stare dietro a tutto. Giovedì pomeriggio, 13 gennaio, mi hanno messo i sigilli al contatore dell’acqua perché ero morosa, ma il giorno dopo alle 11 sono andata alle Poste e ho pagato la bolletta in arretrato. Ho chiamato l’ufficio e fatto presente che avevo saldato la bolletta. Mi hanno detto che avrebbero provveduto a riattivare l’utenza ma oggi è lunedì (17 gennaio ndr) e ancora non ho l’acqua. Sapevo che entro 48 ore dal pagamento l’utenza dovrebbe essere riattivata e invece sono ben oltre. Io sono sola e cardiopatica, ho bisogno dell’acqua».
La signora Annalisa, che vive in un appartamento nella zona dell’ex ippodromo probabilmente non ha del tutto risolto i suoi problemi pagando la bolletta che era scaduta da tempo. E forse c’è bisogno di un aiuto a livello di assistenza sociale perché fra qualche mese il problema potrebbe riproporsi se non per l’acqua, per il gas o per l’energia elettrica.
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