Sicurezza
Scuola, è stato un rientro a singhiozzo Al Cicognini-Rodari mancano 43 docenti
Orari ridotti in molti istituti. E a Carmignano sono i genitori a chiedere la didattica a distanza a scopo precauzionale
Maria Lardara
prato. Praticamente la domenica l’hanno passata a lavorare. A fare e disfare orari via via che arrivavano certificati, a cercare di riempire le caselle vacanti. Che sono ben 43 al liceo Cicognini-Rodari. In 43 a casa e in malattia, alle prese con Covid e quarantene: il 20 per cento del totale. Alza le mani il dirigente Mario Di Carlo. «È un mezzo disastro. Non ho scelta: i ragazzi si fanno entrare dopo o uscire prima». Rientro a singhiozzo, orari ridotti e meno attività: zoppica la ripartenza della scuola dopo la pausa natalizia per l’impennata dei contagi che non fa certo sconti al corpo docenti e agli alunni. Eppure la prima campanella del 2022 è suonata ieri mattina senza tanti disagi anche se soprattutto alla materna qualche classe è stata costretta a fare rientro a casa dopo la mensa. «La situazione è problematica, non drammatica – precisa l’assessora alla pubblica istruzione Ilaria Santi – A dimostrazione del fatto che le scuole sono luoghi sicuri c’è che questo boom di contagi si sia registrato durante le vacanze. Nell’attuale contesto, preoccupano le difficoltà dell’Asl a fare il tracciamento ed è per questo torniamo a gran voce a chiedere i medici scolastici».
Le maggiori defezioni si contano alla scuola dell’infanzia e alla primaria. Ridotti all’osso soprattutto gli organici della materna di Vergaio, dove una sezione ieri ha fatto l’orario ridotto per la mancanza di ambedue le maestre. Fra docenti malati o in quarantena preventiva, quelli sospesi perché non vaccinati, si viaggia nell’ordine di una trentina di cattedre in meno. «Soltanto 12 assenti li ho alla materna – fa sapere il preside Mario Battiato – Stiamo facendo una ricognizione per assicurare il servizio. Per qualche sezione dell’infanzia non si può fare a meno di rivedere l’orario».
Spostandoci sul Montalbano, al Pontormo di Carmignano orario ridotto anche per due classi della materna e una della primaria. Anche qui, stesso copione: impossibilità di garantire il servizio. I timori sono tali che alcuni genitori hanno chiesto che venisse attivata la didattica a distanza per precauzione, indipendentemente da casi di quarantene e Covid. Una decina i docenti assenti, molti alla materna, mentre gli alunni positivi sono 77, di cui 53 alle elementari. «Per fortuna la situazione si è sbloccata all’ultimo: alcuni docenti ci hanno mandato la certificazione di guarigione domenica sera», racconta il preside del Luca Borgioli.
Tornando a Prato, al Castellani tanti vuoti sono alla primaria: anche qui è in corso una ricognizione delle cattedre che andranno a supplenza. «Rimandate per precauzione le attività di recupero pomeridiane – racconta la preside Tina Abbate – mentre la didattica digitale integrata è stata attivata per una sessantina di alunni». In generale, la media è quattro assenze per classe.
Ieri e oggi sospesi laboratori pomeridiani al Datini a corto di custodi: ne mancano all’appello ben 12. «Speriamo di riuscire ad attivare le sostituzioni dei collaboratori scolastici», auspica la preside Francesca Zannoni. Record di assenti al Cicognini-Rodari. «I genitori si lamentano degli orari ridotti ma si sapeva in quali condizioni sarebbe avvenuto il rientro – puntualizza Di Carlo – Bisognava aspettare almeno una settimana per smaltire i contagi delle festività». Per la Flc-Cgil tutta questa situazione era prevedibile. «Il personale sta facendo i salti mortali», ricorda la segretaria Filomena Di Santo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
