Il Tirreno

Prato

la tragedia 

Pratese stroncato da un infarto a 44 anni Si era trasferito a Livorno per lavoro

Stefano Taglione
Pratese stroncato da un infarto a 44 anni Si era trasferito a Livorno per lavoro

Lascia la moglie e un figlio di 4 anni e mezzo. Il malore mentre stava aspettando il referto di un tampone fatto in farmacia

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LIVORNO. Dieci anni fa si era trasferito per lavoro da Prato a Livorno e lì, ieri, un infarto fulminante lo ha ucciso a soli 44 anni. Cristian Franchi è morto per strada, inutili si sono rivelati tutti i tentativi di rianimarlo.

Il 3 agosto del 2017, su Facebook, aveva pubblicato una bellissima foto mano nella mano con il figlio appena nato. Era la gioia della sua vita. Così come la moglie, Stefania Palmarini, che aveva sposato il 10 settembre del 2016. Ieri il destino ha deciso di rubargli tutto in pochi attimi. Franchi aveva appena ricevuto il referto negativo del tampone rapido effettuato alla farmacia Dal Canto di Porta a Mare e aveva acceso una sigaretta. Se ne stava tornando a casa, per dare la lieta notizia alla famiglia, quando è crollato a terra davanti al ristorante “Porca Vacca” dopo l’arresto cardiaco. E a niente, purtroppo, sono valsi i soccorsi rapidissimi dei passanti. Fra loro Stefano Bogi, che con il massaggio cardiaco era quasi riuscito a strapparlo alla morte: «Io, un altro ragazzo e una dipendente della farmacia – racconta – lo abbiamo girato, visto che era caduto sul marciapiede a faccia in giù perdendo pure sangue, e abbiamo effettuato tutte le manovre possibili. Aveva ripreso a respirare, seppur debolmente, e speravamo che ce la potesse fare».

Purtroppo, però, ha perso nuovamente conoscenza. I volontari, con a bordo il medico del 118, della Svs di via San Giovanni sono giunti in pochissimi minuti, seguiti da una seconda ambulanza da Ardenza con un soccorritore e due infermiere. Ma nonostante l’intervento rapidissimo e l’uso del “Lucas”, il dispositivo per la compressione toracica in dotazione alla Pubblica assistenza labronica che in passato ha salvato tante vite, per Franchi non c’è stato niente da fare. E il medico non ha potuto far altro che constatarne il decesso.

Attoniti i tanti livornesi in fila a fare il tampone. Alle 10.38, infatti, Franchi era davanti al loro per il test, ricevuto negativo alle 10.41, con la comunicazione dell’esito alla Regione alle 10.44. Poi, alle 10.50, il malore fatale mentre aveva appena salutato una persona in coda e acceso una sigaretta. Il quarantaquattrenne, nato e cresciuto a Prato, abitava in via Natali, in Borgo di Magrignano. Lavorava come caporeparto all’Obi, il grande negozio del Parco Levante.

Subito sul posto, per avvisare i familiari, quattro agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, che con grande umanità hanno dato la notizia ai parenti, assistendoli fino all’ultimo istante. Fra l’altro, la vittima, è un cognato di un loro collega, Emanuele Palmarini, agente molto conosciuto a Livorno. Un compito difficilissimo, quindi, quello degli operatori della questura. La salma, su disposizione del sostituto procuratore Niccolò Volpe, è stata subito restituita ai familiari per il funerale, non ancora fissato, che si celebrerà con ogni probabilità domani e sarà curato dalle onoranze funebri della Svs.



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di Redazione web