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Covid, 1.293 nuovi casi e una vittima La Lega sull’obbligo vaccinale: «Follia»
Il totale dei decessi sale a 673. Il consigliere Spada all’attacco: «Stanno limitando i diritti costituzionalmente garantiti»
prato. Restano alti i contagi Covid in provincia di Prato, che nelle ultime ore secondo il bollettino quotidiano della Regione sull’epidemia sono stati 1.293. Viene segnalato anche un decesso, un uomo di 83 anni morto all’ospedale, che porta il totale in provincia a 673.
In Toscana i nuovi casi sono 17.286 su 22.889 tamponi molecolari e 52.635 tamponi antigenici rapidi, con una percentuale di positività sulle prime diagnosi del 75,4%. Gli attualmente positivi sono 145.614 (+9,4%). I ricoverati sono 1.001 (40 in più), di cui 98 in terapia intensiva (8 in più).
Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione. Sono 136.486 i casi complessivi a Firenze (5.813 in più), 38.632 a Prato (1.293 in più), 40.768 a Pistoia (1.366 in più), 22.796 a Massa (783 in più), 45.850 a Lucca (1.621 in più), 53.516 a Pisa (2.076 in più), 33.527 a Livorno (1.291 in più), 41.749 ad Arezzo (1.467 in più), 30.521 a Siena (972 in più), 18.623 a Grosseto (604 in più). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 14.563 casi per 100.000 abitanti, Pistoia con 14.046, Firenze con 13.670, la più bassa Grosseto con 8.549.
In Toscana si registrano 18 nuovi decessi: 8 uomini e 10 donne con un'età media di 85,5 anni, 8 a Firenze, uno a Prato, due a Massa Carrara, tre a Lucca, due a Livorno, uno a Siena, uno a Grosseto.
Intanto l’ex candidato sindaco e consigliere comunale della Lega Daniele Spada attacca sull’obbligo vaccinale per gli over 50 deciso dal governo. «Finirà questo incubo? – scrive Spada – Non mi riferisco alla pandemia, ma alla limitazione di diritti costituzionalmente garantiti. E meno male che il mio partito, la Lega, si è battuto e si è imposto: se fosse stato per il Pd ci sarebbe l’obbligo vaccinale per tutti, anche per i bambini. Ma la Costituzione più bella del mondo, la difesa degli ultimi e l’inclusione dove sono finiti? Spariti. Dove sono le ragioni sanitarie che imporrebbero una scelta così grave e lesiva dei diritti fondamentali degli italiani, quando Omicron secondo la maggior parte degli esperti (non parlo di certi virologi da salotto tv) sembra destinata a prevalere con conseguenze assai meno pericolose per la salute? Non solo. I non vaccinati ultra cinquantenni sono una sparuta minoranza non in grado di determinare l’esplosione attuale di contagi, che colpiscono anche chi ha avuto la terza dose. A cosa serve quest’obbligo, allora, se non a voler affermare uno Stato che ha interesse ad aumentare la percezione del pericolo? Non sarebbe più utile pensare a un tracciamento che finalmente funzioni e a potenziare gli strumenti di diagnosi più certa, visto che è quasi impossibile prenotare un tampone molecolare nella sanità pubblica? Non sarebbe più importante dare le informazioni per gestire un caso di positività in casa e potenziare le cure sul territorio?Invece di investire nella sanità pubblica, si continua ad alzare l’asticella della paura, si introduce un obbligo lesivo dei diritti costituzionali, si impone un vaccino sulla cui reale necessità è invece legittimo dubitare. Siamo il primo Paese a farlo in Europa».
«Spero che le persone riflettano su tutto questo – conclude Spada – senza pregiudizi e timori alimentati dal pensiero dominante. Io sono vicino a quelle persone che da domani non potranno più scegliere, il mio partito è comunque loro vicino. Non è stato possibile ottenere di più, ma siamo consci di aver limitato una follia oppressiva, altrimenti senza argine. Follia oppressiva propugnata da parte di coloro che si battono e fanno manifestazioni per mettere una “e” rovesciata in fondo alle parole in nome dell'inclusione. Che almeno da oggi in poi tacciano tutte le volte in cui si parlerà di difesa dei diritti».
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