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La Lega: «È sbagliato il “bonus nomadi”»

La Lega: «È sbagliato il “bonus nomadi”»

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prato. «Da una parte il Comune di Prato ha finalmente deciso di eliminare i campi nomadi a Prato: sono indecorosi e pericolosi, era un passo da compiere già decenni fa. D’altra parte, invece, è molto grave che il Comune abbia deciso di stanziare un “bonus nomadi” per convincerli a trovarsi una casa come fanno tutti gli altri cittadini italiani».

Lo sostiene il consigliere comunale della Lega Marco Curcio, che già in estate organizzò un sit in davanti al campo nomadi di viale Marconi.

«Credo che sia l’unico caso in cui il Comune paghi un cittadino per fargli a rispettare le regole – inisiste Curcio – Il fatto che Rom e Sinti debbano uscire dalle baracche e trovarsi una casa come tutti gli altri cittadini italiani, non può essere quantificato in denaro. Il bonus nomadi – osserva Marco Curcio – non può essere il prezzo che i contribuenti pagano per far sì che Rom e Sinti si comportino come tutti gli altri cittadini. Si stabilirebbe un principio sbagliato, ovvero che il Comune debba pagare i cittadini per fargli rispettare le regole».

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