Medici e farmacisti sotto pressione Oggi un sms “libererà” gli isolati
prato. I pazienti li chiamano anche per chiedere informazioni sui sacchetti rossi di Alia. Centinaia di telefonate, anche 250 al giorno, per non parlare di sms o mail. «Siamo gli unici che rispondiamo. Un collo di bottiglia, a metà strada fra l’Inps e il dipartimento prevenzione dell’Asl. Non si può lavorare per conto terzi».
Le parole di Alessandro Benelli, segretario provinciale della Fimmg, restituiscono la fotografia dello straordinario impegno profuso dai medici di famiglia in queste ore. Se questi piangono, i farmacisti non sorridono. Anzi.
«Per quanto si possa a velocizzare il sistema dei tamponi manca il tassello finale – sottolinea Pietro Brandi, presidente dell’Ordine provinciale dei farmacisti – Chi si negativizza deve essere messo in condizione di tornare rapidamente “libero” con la riattivazione del Green pass». Perché se questo non avviene tanti vanno a lamentarsi con i farmacisti. Che però non hanno colpe. C’è chi riceve il protocollo di inizio quarantena quando finisce il periodo di isolamento con tanto di tampone negativo in mano.
Ieri la Regione Toscana ha annunciato le ultime novità per velocizzare tracciamento e uscire dall’isolamento: da oggi i positivi non ancora tracciati riceveranno un sms contenente un link cui collegarsi, per comunicare il proprio stato di salute rispondendo a quattro domande mentre la fine dell’isolamento sarà comunicata in automatico tramite mail. Dovrebbe decollare dunque da oggi una procedura automatizzata per snellire tutto l’iter delle quarantene a fronte di organici del dipartimento prevenzione dell’Asl ormai ridotti all’osso e dunque impossibilitati a telefonare ai positivi e ai contatti stretti. Fatto sta che ieri alcuni medici di famiglia si lamentavano di «mondi che non dialogano».
«Alcune farmacie fanno la registrazione del risultato del tampone sul sistema della tessera sanitaria e non sull’app “In salute” – racconta Benelli – In questo modo noi medici non vediamo il risultato del tampone». Senza quello, come possono rilasciare il certificato di malattia?
Ma per le farmacie il problema è superato. «Problemi capitati nei primi giorni. Succede quando deve entrare a regime un nuovo sistema che cambia da mattina a sera – osserva Brandi – L’ordinanza regionale su tamponi rapidi sufficienti per accertare la positività al Covid è arrivata il 28 dicembre».
Buone notizie intanto sul fronte della campagna vaccinale: domenica scorsa l’area pratese è arrivata al 90,6 per cento di copertura di prime dosi sulla popolazione residente. «Un traguardo eccezionale – ricorda Renzo Berti, direttore del Dipartimento prevenzione dell’Asl Toscana Centro – È chiaro che il dato tiene conto anche delle vaccinazioni pediatriche. Al Pellegrinaio viaggiamo da lunedì 3 al ritmo di 250 vaccini al giorno e 1.500 somministrazioni al Pegaso 2. E dal 10 gennaio verrà aperta la possibilità della terza dose a quattro mesi di distanza, così da intercettare un’ulteriore fetta massiccia di popolazione».
Maria Lardara
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