Sicurezza
«Perché serve la revoca dell’Asl dopo il tampone?»
È soprattutto nelle piccole realtà a conduzione familiare che la situazione si fa di giorno in giorno più complicata. «La situazione è sempre più pesante: in caso di contagio, noi commercianti non abbiamo la tutela della malattia pagata – ricorda Renzo Bellandi della Fiepet Confesercenti – Per questo, a maggior ragione, occorre snellire il più possibile la burocrazia di quarantene e isolamenti. Se si ha un tampone negativo perché bisogna aspettare il protocollo di revoca dell’Asl?».
Quelli che per un lavoratore dipendente sono giorni di malattia pagata dall’Inps, per un imprenditore o partita Iva sono giorni di incasso in fumo.
Anche Alia ha annunciato che potranno esserci ritardi nella raccolta dei rifiiuti a casa dei tanti dipendenti a casa in quarantena.
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