Il Tirreno

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criminalità 

L’ex assessore Rita Pieri rapinata al rientro a casa

Azelio Biagioni
L’ex assessore Rita Pieri rapinata al rientro a casa

Era col marito e un’amica quando è comparso un uomo armato di coltello Il bandito si è fatto poi consegnare un telefono cellulare e la borsetta

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Azelio Biagioni

prato. È ancora molto provata per quanto le è accaduto due sere fa. Rita Pieri, nome di punta di Forza Italia, il 2 gennaio è stata aggredita con un coltello e rapinata. L’episodio è successo in centro storico, in via del Seminario, mentre l’ex assessore comunale, insieme al marito Franco Golin, stava rientrando a casa a piedi. Pieri e il marito sono stati aggrediti da un uomo di colore che ha puntato loro un coltello facendosi consegnare il cellulare da Golin (che nella colluttazione è finito a terra e ha riportato qualche contusione) e portando via la borsa di Pieri. Strano il modus operandi del malvivente. La prima parte della brutta serata inizia poco dopo le 19, quando Rita Pieri percorre a piedi via San Fabiano. Nei pressi del teatro Borsi nota un ragazzo di colore. «Ho visto un ragazzo alto, ben vestito, che indossava un cappotto color cammello – racconta – Niente lasciava presagire che più tardi mi avrebbe aggredita. Proseguo per andare verso casa, mentre parlo al cellulare con l’onorevole Erica Mazzetti per scambiarci gli auguri di buon anno quando noto che l’uomo mi aveva seguito. È poco distante da me. Suono immediatamente il campanello di casa e l’uomo va via». Sicuramente il malvivente ha seguito l’esponente azzurra ma non è riuscito a trovare il momento giusto per derubarla. La sera, i coniugi Pieri escono con un’amica. Poco dopo le 23, i tre stanno rincasando. Sono in via del Seminario quando da dietro una macchina spunta il malvivente. «Era l’uomo che avevo notato poche ore prima – dice Pieri – Ma sopra il cappotto indossava un giubbotto nero. Prima si è diretto da mio marito per prendergli il cellulare. Franco ha fatto resistenza, ne è nata una colluttazione fin quando mio marito è finito a terra e l’uomo ha tirato fuori un coltello, solo allora è riuscito a prendere il telefonino. Poi è venuto da me e mi ha puntato il coltello addosso e mi ha minacciato dicendomi “E ora dammi la borsa”, cosa che ho fatto. Mai avrei immaginato che quell’uomo sarebbe venuto anche da me, dopo aver aggredito mio marito. Sono sconvolta: non si tratta di uno scippo bensì di due aggressioni. Ho paura, quell’uomo adesso ha pure le chiavi di casa mia e sa dove abito. Non credevo che nella mia città potesse essere possibile una cosa del genere». L’amica che era con i coniugi Pieri non è stata rapinata. Senza distogliere gli occhi da quanto succedeva, è riuscita a indietreggiare di qualche passo e col cellulare avvisare le forze dell’ordine che in pochissimi minuti sono giunte sul posto. È dispiaciuto di quanto successo Aldo Milone responsabile del dipartimento regionale sicurezza e immigrazione di Forza Italia. «Solidarietà all’amica Rita Pieri, con la quale abbiamo condiviso l’esperienza di assessori durante la giunta Cenni – dice Milone – A tale proposito ricordo quanti avversavano la presenza dei militari in città. Mi rimbombano ancora in testa le parole di chi ci accusava di voler militarizzare la città mentre quando il compito dei militari era quello di rassicurare e tranquillizzare i cittadini durante le loro passeggiate a piedi in modo particolare la sera».

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