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«I saldi partono troppo presto L’allarme della Confesercenti

«I saldi partono troppo presto L’allarme della Confesercenti

Salvatore: «Un rischio passare subito dalla mancata vendita alla svendita» Sconti al via da domani. Secondo Confcommercio spenderemo 119 euro a testa

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prato. «Non saranno saldi di gioia». Con questa frase Lisa Salvatore, presidente Fismo Confesercenti Prato (settore moda) commenta la stagione dei saldi invernali che inizieranno domani a Prato e nel resto della Toscana.

Secondo Lisa Salvatore «sarebbe stato utile posticipare la data d’inizio per dare un po’ di respiro ai negozi del dettaglio di abbigliamento e calzature. Non si può chiedere ai negozi di moda di dare subito il via ai saldi. Passare subito dalla mancata vendita alla svendita mette in grave difficoltà le imprese, già al limite: tra chiusure e incertezze, negli ultimi due anni i negozi. Far partire i saldi invernali nemmeno una settimana dopo l’inizio dell’anno è ridicolo e dannoso soprattutto per le attività di minori dimensioni».

«Se si continua su questa strada – prevede la presidente Fismo – a farne le spese saranno proprio i piccoli commercianti che, come da noi richiesto da anni, vorrebbero che l’inizio dei saldi decorresse molto più in là nel tempo, al fine di dare il giusto valore al senso delle vendite di fine stagione ed evitare di svendere, sottocosto, prodotti che non sono stati venduti nel periodo natalizio, con le vendite bloccate proprio dall’aspettativa dei saldi. Se si continua su questa strada senza apportare correttivi normativi si rischia di veder scomparire la rete dei negozi di vicinato, con gravi conseguenze come lo svuotamento delle città, problemi di sicurezza e di presidio sociale, perdita di valore degli immobili, perdita della consulenza e assistenza e della professionalità degli operatori, oltre che della qualità della merce, arrivando a una standardizzazione dei consumi».

«Mi permetto di invitare i consumatori pratesi a ritrovare e a privilegiare per i propri acquisti gli esercizi fisici delle nostre città – dice Lisa Salvatore – Confesercenti invita quindi i consumatori a fare acquisti nei negozi tradizionali approfittando della qualità della merce e della gentilezza degli addetti che sapranno consigliare i migliori acquisti alla clientela».

La Fismo Confesercenti Prato (Federazione italiana settore moda), per garantire la massima trasparenza nello svolgimento delle vendite, come ogni anno, indirizza ai commercianti una serie di regole che invita caldamente a rispettare e che prevede di indicare in modo chiaro e ben leggibile la composizione del prezzo di vendita al pubblico (prezzo originario, percentuale di sconto, prezzo scontato in euro); accettare pagamento con assegni, carta di credito e bancomat secondo i termini delle relative convenzioni; in caso di vizi o mancata conformità rispetto alle caratteristiche descritte del bene venduto in occasione dei saldi, seguire le ordinarie norme in materia di garanzia; in casi diversi dal vizio o dalla mancata conformità la sostituzione del capo è a discrezione del titolare dell’esercizio; consentire la prova dei capi in vendita per verificare la corrispondenza della taglia; non esibire sconti generici, specie se riferiti soltanto ad alcuni articoli; rendere visibile l’interno del negozio; evidenziare all’esterno le taglie eventualmente disponibili; usare la massima cortesia.

Secondo i calcoli di Confcommercio Prato-Pistoia, ogni persona spenderà circa 119 euro durante i saldi, per un giro di affari di 4,2 miliardi di euro in Italia: sono questi, secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio, i numeri dei saldi invernali. Federazione Moda Italia-Confcommercio commenta: «Dopo i segnali di ripresa registrati in stagione, nonostante le molte preoccupazioni per il Covid-19, gli ineludibili incrementi dei prezzi fanno di questi saldi una importante risposta degli operatori commerciali al contenimento dell’inflazione e un’opportunità per i consumatori a caccia dell’affare e per oltre 15 milioni di famiglie italiane desiderose di concedersi un regalo di moda e soddisfare un desiderio dopo tante restrizioni. È un’eccezionale occasione anche per consolidare lo shopping sotto casa nei negozi di prossimità dove fiducia, relazione, servizio, prova e consegna istantanea unitamente al prezzo di saldo fanno propendere i consumatori per un acquisto nei punti vendita delle nostre città e dei nostri centri. Le vendite di fine stagione sono sempre una straordinaria opportunità per i consumatori ma per noi commercianti servono per avere liquidità rinunciando ai margini nell’auspicio però che possano aiutare a far trovare una stabilità di cui tutti abbiamo bisogno».

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