Sicurezza
Biffoni: «Su marciapiedi e piste ciclabili non si torna indietro, per la sicurezza»
Il sindaco: «Non ci divertiamo a restringere la carreggiata». Sottopasso e parco urbano restano ancora sullo sfondo
Maria Lardara
prato. Che con il traffico siano dolori, soprattutto in periodo di shopping natalizio, lo sa anche lui. E lo sanno anche i pratesi che tanto si sono lamentati in questi giorni per le code in auto. Ma indietro non si torna. Mobilità sostenibile, questo è il mantra del sindaco Matteo Biffoni ripetuto durante la conferenza stampa di fine anno. Un imperativo che passa anche dai sei milioni di euro ottenuti dal credito sportivo attraverso il bando “Comuni in pista”: altri nuovi dieci chilometri di piste ciclopedonali per creare una rete di metropolitana cittadina sulle due ruote. «Ognuno deve fare la propria parte. Capisco chi si lamenta per le file, ma non si torna indietro sul potenziamento delle piste ciclabili e dei percorsi ciclopedonali: è una questione di sicurezza e di salute. Altrimenti non saremmo coerenti con il racconto sul futuro che facciamo alle nuove generazioni». Insomma, il sindaco Biffoni lascia intendere che nessuno si diverte a restringere la carreggiata per allargare marciapiedi o costruire piste ma è una questione di sicurezza. E fa l’esempio di via Firenze: «Venivamo infamati dai residenti quando vedevamo le auto sfrecciare davanti a casa». Quello che ci si lascia alle spalle è un anno difficile, per la situazione pandemica di cui purtroppo non si vede la fine. «Orgoglioso però di come Prato abbia affrontato l’emergenza, per la responsabilità di una comunità che ha un tasso di vaccinazione altissimo, perché il tessuto economico ha tenuto», ha detto Biffoni.
Capitolo grandi opere. Siamo praticamente all’alba sia del parco urbano nell’ex Misericordia e Dolce che del sottopasso del Soccorso, i due cavalli di battaglia della giunta Biffoni bis. «L’ingegner Marsili dell’Anas mi ha assicurato che il percorso di valutazione d’impatto ambientale sta andando avanti. Vedremo se il 2022 sarà l’anno della svolta sul sottopasso». Come non ci si sbilancia sui tempi per la gara del parco urbano. «Siamo nella fase tecnica perché l’area deve essere bonificata – osserva l’assessore all’urbanistica Valerio Barberis – Bisognerà armonizzare il progetto esecutivo alla luce di queste verifiche tecniche».
Il 2022 sarà l’anno della sfida del Pnrr per la ripresa post-Covid. «Stanno arrivando i primi bandi a singhiozzo ma vedo una complicazione derivante dalle dinamiche della burocrazia, anche per la necessità di rendicontare le opere entro il 31 dicembre 2026». Poi, una constatazione sui rapporti con il governo centrale. La difficoltà a far capire la peculiarità di Prato a Roma nonostante i 10 milioni di euro in arrivo per il distretto siano «un risultato straordinario». Ma gli organici di forze dell’ordine, tribunale e ispettorato continuano a essere sottodimensionati. «La nostra sottorappresentatività a livello di politica sovracomunale è un tema». Infine, un augurio speciale per l’anno che verrà. Quello di «tornare a vivere tutti insieme la festa dell’8 settembre, con la gente per strada e in piazza».
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