Sicurezza
Commini: «Il decreto ingiuntivo di Reggiani non riguarda il Prato»
Vezio Trifoni
prato. Prima della sfida con l'Aglianese il presidente dell'Ac Prato Stefano Commini ha voluto parlare con la squadra ed essere presente prima dell'ultima gara del 2021 in un momento delicato sia per i risultati negativi della formazione allenata da Amelia che per i fatti extrasportivi tra la società che rappresenta la Commini Group Spa e la Scent of Work srl dove il suo legale rappresentante è l'ex direttore generale Ivano Reggiani.
Il tribunale di Firenze con il decreto ingiuntivo n. 5117 ha ingiunto la Commini Group di pagare la somma di 250.100 euro, più interessi e le spese per due fatture pagate di 122 mila euro e di 128 mila e 100 euro a cui erano seguite due note credito e che la Commini Group dagli atti si legge non aveva restituito «Sono fatti dove il Prato calcio non c'entra niente – spiega Commini – nel ricorso per decreto ingiuntivo si parla di due fatture legate ad attività commerciali e consulenze legate ai rapporti tra me e Ivano Reggiani nell'ambito a fatti precedenti e che creano solo confusione in questo momento. Abbiamo delle partite aperte, sia attive che passive, che rientrano in ambiti lavorativi precedenti. Ora insieme ai miei legali agiremo di conseguenza. Io sono sempre stato una persona che guarda i fatti e soprattutto voglio tutelare la mia persona e quello che ho fatto in tutti questi anni. Ribadisco che voglio continuare a sviluppare il progetto Prato calcio e non ho intenzione di cedere quote o dare via la società. Questi sono contenziosi legate alle mie attività e che risolveremo nelle sedi prestabilite». Resta così aperto un contenzioso che avrà strascichi nel rapporto fra Commini e il suo ex dg Reggiani.
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