La manifestazione
Il Tar sospende l’interdittiva contro la Cafissi
Accolto il ricorso dei legali di due imprese di costruzioni che erano state bloccate in seguito alle indagini della Procura antimafia
prato. Il Tribunale amministrativo regionale ha sospeso l’interdittiva antimafia che era stata notificata un paio di mesi fa dalla Prefettura di Prato nei confronti di due imprese di costruzioni che fanno capo all’imprenditore Alessandro Cafissi, la Alvaro Cafissi srl e la Edilcaf srl.
Il Tar, in attesa del giudizio di merito, fissato per il mese di aprile, ha intanto accolto il ricorso in via di urgenza presentato dagli avvocati Gianni Cenni e Ugo Fanti per conto di Cafissi, che è presidente dell’associazione costruttori edili all’interno di Confindustria Toscana Nord.
In sostanza, secondo i giudici amministrativi, al momento il provvedimento della Prefettura non sarebbe adeguatamente motivato.
L’interdittiva era scattata in seguito all’iscrizione nel registro delle notizie di reato delle due società per presunte irregolarità nei rapporti con un’altra società che era stata coinvolta in un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Firenze in materia di riciclaggio e smaltimento illecito di rifiuti. Al momento, secondo il Tar, non sarebbe stato adeguatamente motivato il rischio di infiltrazione mafiosa nei lavori dei quali si sono occupati la Alvaro Cafissi e la Edilcaf.
La conseguenza pratica è che adesso le due società possono riprendere a contrattare e a lavorare con la pubblica amministrazione.
La Alvaro Cafissi aveva vinto l’appalto per la riqualificazione della zona di via Pistoiese e per la realizzazione del parcheggio in via Orti del Pero, ma il Comune, dopo la notifica dell’interdittiva antimafia e dopo essersi consultato con l’Autorità nazionale anti-corruzione, ha revocato l’appalto. Ora teoricamente la Alvaro Cafissi potrebbe tornare in gioco, ma bisognerà attendere il giudizio di merito sul ricorso, che come detto è fissato per il mese di aprile.
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