La manifestazione
Il giudice: Commini dia 250mila euro a Reggiani
L’ex direttore generale del Prato estromesso dal presidente ha in mano un decreto ingiuntivo del Tribunale di Firenze
prato. Dai proclami estivi alle carte bollate di fine autunno. La parabola del Prato è in picchiata sui campi di calcio e si annunciano acque agitate anche in società. L’ex direttore generale Ivano Reggiani, estromesso il 23 novembre dal presidente Stefano Commini, aveva promesso che sarebbe passato al contrattacco e lo ha fatto. Reggiani ha in mano un decreto firmato dal giudice Patrizia Pompei, coordinatrice della terza sezione civile del Tribunale di Firenze, che ingiunge alla holding di Commini, la Commini Group spa, di pagare 250.100 euro, oltre a interessi e spese legali alla Scent of Work srl, una società di consulenza di Reggiani. Il provvedimento è immediatamente esecutivo, ma il debitore ha 40 giorni di tempo per proporre opposizione, trascorsi i quali il decreto diventa definitivo e si aprono due scenari: il debitore paga oppure il creditore procede coi sequestri. Ed è questa l’intenzione di Reggiani, se Commini farà orecchie da mercante.
L’ex direttore generale chiede questi 250mila euro al presidente a titolo di rimborso delle quote societarie investite nel Prato da cui, come detto, è stato allontanato da Commini dopo una convivenza iniziata trionfalmente e finita con gli stracci volanti.
Era il 13 settembre quando Commini e Reggiani si presentarono sul palco di piazza San Francesco nella serata dell’Orgoglio biancazzurro davanti a centinaia di tifosi increduli e fiaccati dalla gestione quarantennale della famiglia Toccafondi. Poco più di due mesi dopo, la frattura tra i due si è rivelata insanabile ed è rimasto in sella Commini.
Reggiani sostiene di aver messo la metà delle quote nella società, ma sembra che al momento di stipulare il contratto dal notaio non sia stato prodotto il documento che ne attribuisce la proprietà. Evidentemente però Reggiani, che preferisce non commentare la vicenda fino a quando il decreto non sia diventato definitivo, aveva ancora qualche buona carta in mano, tanto da convincere il Tribunale di Firenze a emettere il decreto ingiuntivo.
Nel frattempo la squadra, affidata a un campione del mondo come Marco Amelia, è andata alla deriva inanellando una serie di sconfitte, fino all’ultimo 0-4 casalingo contro la Correggese (!).
E qualcuno, chissà, forse comincia a rimpiangere Paolo Toccafondi, che si è accasato al Livorno e un giorno potrebbe tornare a Prato da avversario.
Paolo Nencioni
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