Sicurezza
Piazza del Comune vietata al Si Cobas «Andremo lo stesso»
prato. La Questura ha vietato un presidio che il sindacato Si Cobas voleva fare oggi pomeriggio alle 15,30 in piazza del Comune per tornare a chiedere la concessione delle residenze e dei permessi di soggiorno ai lavoratori della stamperia Texprint impegnati da quasi un anno in una dura vertenza con l’azienda a conduzione cinese, ma il sindacato non ci sta e annuncia che una manifestazione in centro si farà comunque.
«Non vogliamo andare allo scontro – hanno spiegato ieri Sarah Caudiero e Luca Toscano del Si Cobas – ma non accettiamo il principio secondo il quale non si può manifestare pacificamente per i propri diritti».
Lo scorso 1° dicembre si è saputo che l’Ispettorato del lavoro ha dato ragione ai dipendenti Texprint, in gran parte pachistani, che avevano denunciato condizioni di sfruttamento nell’azienda. Il conto arrivato alla Texprint è molto salato. Il Si Cobas calcola che dovrà essere versata una differenza di 2.800 euro lordi per ogni mese a ogni singolo lavoratore, oltre ai contributi e alla eventuale restituzione degli sgravi fiscali per l’utilizzo degli apprendisti.
Il primo dei 13 lavoratori licenziati è già stato reintegrato dal giudice del lavoro Mancini, che non ha ritenuto fondate le contestazioni disciplinari. Sugli altri il giudice deciderà a febbraio. Nel frattempo campano con l’assegno di disoccupazione.
Ma il Si Cobas insiste per la concessione dei permessi di soggiorno a chi li ha in scadenza e delle residenze. Due obbiettivi che sembrano ancora molto lontani nonostante ci siano stati alcuni incontri allo Sportello anti-sfruttamento del Comune che finora non hanno dato alcun frutto. Ecco perché il sindacato ha organizzato il presidio di oggi in centro.
«In questi mesi è stato detto e scritto di tutto – recriminano Caudiero e Toscano – È stata messa in dubbio la parola degli operai, si è detto che si erano inventati tutto. E invece gli accertamenti dell’Ispettorato hanno dato loro ragione. Stiamo ancora aspettando le scuse del sindaco Biffoni».
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