Sicurezza
Così gli studenti imparano come si usano i test salivari
prato. Prima di fare colazione e prima di lavarsi i denti. Si tiene in bocca come un lecca lecca ma l’aroma non è certamente alla fragola o all’arancia. Serve a scovare il Covid grazie a una spugnetta che assorbe la saliva nel giro di due minuti. «Ma come faccio a fare il tampone salivare se ho l’apparecchio?», chiedeva ieri mattina uno studente delle medie dell’istituto Nord, una delle due “scuole sentinella” di Prato che hanno aderito al programma di screening a campione “Scuole sicure” (l’altro è il Convenevole: si tratta di un’iniziativa promossa dalla Regione). Come si fa a usare il test salivare molecolare (viene processato nei laboratori di Careggi: non è come il rapido antigenico, tanto per intendersi), quanto è efficace, cosa ci succede se si risulta positivi: le domande poste da una cinquantina di studenti al personale del dipartimento prevenzione dell’Asl sono diventate nell’auditorium delle Fermi una lezione di educazione civica e sanitaria. Prima una dimostrazione pratica sull’uso dei salivari e poi la prova pratica della spugnetta per due minuti nella bocca dei bambini. L’esito dello screening arriverà dopo 48 ore alla scuola e alle famiglie sul canale “referti Covid”: dopo 15 giorni si replicherà con un’altra sessione che gli studenti dovranno svolgere a casa. Saranno gli insegnanti a consegnare di volta in volta ai bambini il kit con le provette da riportare il giorno successivo: un corriere penserà a ritirare i kit e a portarli a Careggi. Intorno alle 10 le operatrici dell’ufficio igiene si sono spostate alla primaria Meucci dove una ventina di studenti delle classi quarte e quinte hanno assistito a un’altra lezione sull’uso dei salivari ponendo tanti domande. Tutti hanno tirato un sospiro di sollievo quando hanno capito che il salivare è meno fastidioso del molecolare ma comunque affidabile perché analizzato in laboratorio. «Tutte le volte che si dà autonomia agli studenti si stimola il loro senso di responsabilità e la loro motivazione – sottolinea il preside Riccardo Fattori – I nostri alunni sanno che hanno davanti un compito importante per le prossime settimane». Lo screening si ripeterà il 29 dicembre, durante le vacanze: la partecipazione delle famiglie alla campagna era su base volontaria.
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