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Prato

cna pensionati 

Welfare, lavoro e sviluppo nel post pandemia con un nuovo patto sociale

Welfare, lavoro e sviluppo nel post pandemia con un nuovo patto sociale

Il convegno organizzato con la partecipazione dei rappresentanti degli artigiani e dei politici regionali per analizzare l’attuale realtà

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prato. “Welfare, lavoro, sviluppo. Quale futuro nel post pandemia”. Attorno a questi temi si è sviluppato ieri il dibattito organizzato da Cna Pensionati Toscana Centro e coordinato da Cinzia Grassi, direttore di Cna Toscana Centro, al quale sono intervenuti Serena Spinelli (assessore al Welfare della Regione Toscana), Ilaria Bugetti (presidente 2° commissione sviluppo economico e attività produttive Regione Toscana), il presidente di Cna Toscana Centro Claudio Bettazzi, Luciano Bartolotti (presidente provinciale Cna pensionati), Luigi Nigi (presidente regionale Cna Pensionati) e Monica Pacini (Cna pensionati).

Cna Pensionati Toscana Centro, con il Presidente provinciale Luciano Bartolotti e Cna Toscana Centro attraverso il Presidente Claudio Bettazzi, hanno messo sul tavolo dei rappresentanti istituzionali la necessità di riforma del sistema di welfare che rappresenta la sfida principale del nostro Paese, anche perché, in una società che sta profondamente mutando, sono strettamente connessi i temi del welfare del lavoro e dello sviluppo, e la tenuta del modello di crescita e sviluppo dei territori e delle sue comunità dovrà necessariamente tenere conto del modello di welfare all’interno del quale assumono un ruolo primario le associazioni di categoria e i patronati, come Epasa-Itaco di Cna. IIn questi anni di pandemia il Patronato ha svolto un lavoro straordinario. Migliaia di cittadini si sono presentati ai nostri sportelli per ottenere le risposte di cui necessitavano e questo dimostra che i Patronati possono sopperire alle lacune istituzionali e che nelle Associazioni c’è un Paese che funziona e lo sa dimostrare, con i fatti, quando è il momento».

La crisi pandemica, di fatto, ha rotto definitivamente il patto sociale, ora bisogna scriverne uno nuovo e Cna intende essere tra quei soggetti che lavoreranno per costruirlo più equo, più sostenibile, più inclusivo. Le imprese, così come l’intera società ha bisogno di un nuovo modello di welfare e di un nuovo patto sociale per migliorare la produttività del lavoro, aumentare la partecipazione femminile al mercato del lavoro, favorire l’inserimento lavorativo, sia delle fasce high skilled nei settori a più alto valore aggiunto (penalizzate in Italia), sia di quelle più vulnerabili .

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