Il dolore
Ispettore della Polizia municipale a giudizio per violenza sessuale su due colleghe
Udienza davanti al tribunale di Prato presieduto da Francesco Gratteri. I fatti risalgono al 2019 nel comando di Prato e sul banco dei testimoni è comparsa anche la comandante della Polizia muncipale di Pistoia
PRATO. Un ispettore della Polizia municipale da poco in pensione, sotto processo con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di due colleghe. I fatti si riferiscono al 2019 e stamattina, lunedì 13 dicembre c'è stata l'udienza davanti al Tribunale di Prato presieduto da Francesco Gratteri. Fra i testimoni anche l'attuale comandante della Polizia municipale di Pistoia, Ernesta Tomassetti, che è stata poi colei che, quando era in servizio al comando di Prato e in qualità di responsabile codice rosa, ha fatto partire l'indagine prima raccogliendo la denuncia di una delle vittime delle molestie e poi trasmettendo la comunicazione ai superiori che, la inoltrarono in Procura facendo partire l'indagine con la raccolta delle testimonianze e mettendo sotto controllo l'utenza telefonica dell'ispettore.
Due i casi denunciati da una delle presunte vittime, presente all'udienza e costituitasi parte civile tramite l'avvocato Katia Bonari: un palpeggiamento al seno avvenuto nello spogliatoi dell'autoparco nel piano seminterrato del comando, ed il secondo nella centrale operativa durante un momento in cui il collega di turno si era assentato per andare in bagno lasciandola sola con l'ispettore. La seconda vittima in realtà non ha voluto sporgere denucia anche se è poi partita d'ufficio e avrebbe dichiarato alle colleghe di aver ricevuto un bacio con la lingua sul collo ma di aver prontamente reagito e aver messo in chiaro le cose per il futuro col superiore. Episodio rimasto isolato e per questo la vigilessa avrebbe preferito chiudere lì il caso.
L'ispettore, difeso dall'avvocato Antonino Denaro, ha prestato a lungo servizio a Prato prima di essere trasferito a Campi Bisenzio dopo la denuncia e rimandovi fino al pensionamento. Durante l'udienza si è a sua volta presentato sul banco per essere interrogato ed ha negato tutte le accuse.
Il presidente del Tribunale, nell'aggiornare l'udienza al prossimo 13 giugno ha revocato l'invito a comparire di otto testimoni, quattro del pubblico ministero e quattro della parte civile, riservandosi di ascoltare in quella data solo altri tre testimoni della difesa
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