Sicurezza
Rubò la fede a un morto Condanna confermata
prato. La Cassazione ha confermato la condanna nei confronti di un quarantenne pratese che nel 2015, insieme a un complice, fu accusato di aver rubato la fede dalle mani di un defunto alle Cappelle del commiato della Misericordia.
L’uomo è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Prato nel dicembre del 2016, condanna confermata nel febbraio di quest’anno dalla Corte d’appello di Firenze. Il ladro però non si è perso d’animo e ha fatto ricorso in Cassazione sostenendo che nel suo caso non si poteva parlare di furto aggravato. La Cassazione invece è stata di tutt’altro avviso e ha sostenuto che si è trattato senza dubbio di un furto con destrezza e ha confermato la condanna. Furono i carabinieri a individuare il ladro grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza,
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