Attenzione
Insegnanti e bidelli, cento gli “irriducibili”
prato. Il personale scolastico come quello sanitario. Non più il Green pass con l’opzione del tampone per entrare a scuola ma il vaccino obbligatorio dal 15 dicembre. Secondo una stima di Cgil e Cisl, nell’area pratese non si arriverebbe a un centinaio di persone non vaccinate fra docenti, amministrativi e collaboratori scolastici. Un dato confortante considerando che siamo di fronte a una platea di circa 4mila lavoratori e lavoratrici. Molti insegnanti stanno ricevendo in questi giorni la copertura della terza dose. «Il personale scolastico ha dato sempre prova di grande responsabilità – ricorda Filomena Di Santo, segretaria della Flc Cgil pratese – Chi era titubante e incerto a causa delle proprie condizioni di salute sta provvedendo a mettersi in regola in questi giorni». E qui si apre un altro capitolo perché si contano sul palmo della mano gli esonerati dal vaccino per patologia. «Ci segnalano che alcuni medici di famiglia non si prenderebbero la responsabilità di rilasciare certificati o comunque di assicurare che con il vaccino non ci sarebbero effetti collaterali – tuona Daniela Scarlata della Cisl Scuola – Si parla di docenti immunodepressi oppure che stanno seguendo terapie farmacologie importante». Ma la Fimmg, il sindacato dei medici di base, non ci sta. «Stiamo scherzando? La nostra vera responsabilità è quella di tutelare la salute collettiva – replica il segretario provinciale Alessandro Benelli – Evidentemente si parla di patologie che non rientrano in quelle previste dalla normativa per l’esonero». L’obbligo vaccinale non riguarderà i lavoratori esterni, come gli addetti mensa, pre e post scuola, operatori delle cooperative.
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