Proteste
Decreti ingiuntivi del giudice di pace fermi da due settimane
prato. L’ufficio decreti ingiuntivi del giudice di pace di Prato è chiuso da un paio di settimane e lo resterà fino al 20 dicembre perché un’impiegata è in aspettativa e si attende che venga sostituita.
«La chiusura da circa due settimane, per aspettativa dell’unica impiegata, dell’ufficio “decreti ingiuntivi” presso l’ufficio del giudice di pace di Prato è qualcosa di grottesco – commenta il deputato Giorgio Silli di “Coraggio Italia” – Da anni, trasversalmente, la politica chiede al ministero di Giustizia di aumentare l’organico del tribunale per evitare disagi al territorio, ma da Roma non arriva risposta».
«A nulla sono valse fino ad ora interrogazioni parlamentari o le proteste dei sindacati. A maggio di quest’anno siamo anche andati al ministero io, il rappresentante della funzione pubblica e giustizia della Cgil di Prato, Vizzini, alcuni dirigenti e il presidente del tribunale. È una situazione devastante per le imprese del distretto e frustrante per il disagio che viene creato alla popolazione. Chiediamo ancora una volta che il ministero si attivi sperando di ricevere una risposta dalla direzione competente invece dell’ennesimo silenzio» conclude Silli.
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