Il Tirreno

Prato

la morte in fabbrica 

Luana, chiesto il giudizio per la titolare e altri due

P.P.
Luana, chiesto il giudizio per la titolare e altri due

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PRATO. La procura di Prato ha chiesto il rinvio a giudizio per i tre indagati nell'inchiesta sulla morte di Luana D'Orazio, l'operaia di 22 anni morta il 3 maggio scorso nell'orditura in cui lavorava, a Montemurlo.

Secondo la procura, guidata da Giuseppe Nicolosi a rispondere di quella morte devono essere la titolare della ditta, Luana Coppini, il marito Daniele Faggi, ritenuto il titolare di fatto pur non comparendo nelle visure camerali, e il tecnico manutentore esterno dell'azienda, Mario Cusimano. I reati di cui dovranno rispondere tutti e tre sono di omicidio colposo e rimozione dolosa delle cautele anti-infortunistiche.

Nelle ultime settimane c’era stato un gran lavoro degli avvocati difensori dei tre imputati per cercare di ottenere un nuovo incidente probatorio per cercare di ricostruire la dinamica della tragedia. Richiesta respinta. Così come quella di far uscire dalla posizione di indagato Daniele Faggi definendolo un mero esecutore di piccole attività e non certo l’amministratore di fatto. A difendere i coniugi ci sono gli avvocati Barbara Mercuri e Alberto Rocca, mentre il tecnico è difeso da Stefania Stefanacci. La ditta ha a sua volta un legale, l’avvocato Gabriele Capetta che ha a sua volta sostenuto la richiesta di incidente probatorio.

P.P.

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