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Ars Genius, la scuola bilingue nelle ex Officine Bigagli

Maria Lardara
Ars Genius, la scuola bilingue nelle ex Officine Bigagli

Propone italiano e inglese nei primi due anni e dal terzo arriva il mandarino Lo stabile ospita anche una succursale del Liceo Livi e Brunelleschi con 5 aule

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Maria Lardara

prato. «Sit down, Mya», ripete la maestra. Troppo forte l’emozione per poter stare composta a sedere. La bimba ha appena finito di decorare un bigliettino natalizio su cui campeggia un bel “Merry Christmas”. Non a caso. I genitori di Mya sono cinesi ma le due uniche lingue che la figlia conosce sono l’inglese e l’italiano. Ed è per questo che hanno voluto iscriverla alla scuola Ars Genius di via delle Fonti. Poi c’è Ricky, più grandicello di Mya, che maneggia brillantini dorati. Guai a chiamarlo Riccardo: l’inglese è di casa nell’istituto alle Badie prossimo all’accreditamento regionale come paritario. Dalle ceneri dell’ex officine Bigagli nasce una scuola modello che in cattedra mette sette insegnanti madrelingua, capaci di insegnare sia in italiano che inglese. E dal terzo anno di primaria in poi verrà anche inserito il mandarino. È iniziata a settembre l’avventura di Paolo Malpaganti e Cristina Ke, coppia sino-pratese unita dalla passione per il ballo, fondatori dell’associazione Ars Genius che al Soccorso gestisce da anni un doposcuola per bambini cinesi con diversi corsi di musica, danza e sport e presto anche un asilo nido. Ma la scuola alle Badie è un’altra faccenda. In questo complesso di 3.300 metri quadrati si sono formate due sezioni con 25 bambini, una di primaria e una di materna, mentre da settembre 2022 si farà sul serio con sei nuove classi in rampa di lancio.

Qui l’associazione Ars Genius ha preso in affitto i locali da una cordata di imprenditori che rilevarono all’asta l’area dell’ex Bigagli. Ma c’è anche un altro inquilino, il liceo Livi e Brunelleschi, per il quale la Provincia ha pensato una sistemazione provvisoria con una succursale di cinque aule e una palestra. Il coordinamento didattico è affidato a Paolo Calusi, ex preside del comprensivo Margherita Hack ora in pensione. Tanti i vantaggi di una scuola bilingue e di una didattica flessibile.

«I bambini si abituano a tutte e due le lingue sviluppando la padronanza fin dalla tenera età – sottolinea Malpaganti – Il nostro progetto è anche quello di inserire una scuola internazionale promuovendo scambi fra studenti». E in effetti per un certo periodo si parlò della nascita di un campus universitario canadese poi non decollato. Fra gli iscritti per settembre prossimo, anche bambini italiani. Alla scuola Ars Genius le lavagne ai muri sono intelligenti, consentendo di scrivere, disegnare e fare piccoli quadri da inviare via WhatsApp alle famiglie. I piccoli studenti indossano tutti l’uniforme in quella che è la scuola del futuro cui si accede pagando una retta mensile. E quando gli studenti tornano a casa le luci restano accese. Intorno all’Ars Genius gravitano dieci associazioni del territorio che organizzano corsi di danza, yoga, musica con strumenti molto gettonati nella comunità cinese come l’arpa. Qui fa le prove la corale San Francesco che punta a mettere in piedi un coro multietnico. Anche il sindaco Matteo Biffoni ha inaugurato i nuovi spazi, definendoli «esempio di un’offerta scolastica innovativa» mentre il presidente della Provincia Francesco Puggelli ricorda come la scelta di attrezzare la succursale del Livi in questi locali sia frutto di un bando dell’ente. «In questa settimana – fa sapere - abbiamo messo a punto un altro bando per il reperimento di nuovi spazi in vista del prossimo anno scolastico».

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