Sicurezza
Temeva di dover pagare un risarcimento il pensionato che ha sparato alla moglie
La mente di Flaminio Nucci sconvolta dopo l’incendio del box avvenuto a marzo. I cadaveri scoperti dopo un giorno
prato. Si può solo sperare che Fiorella Totti sia morta nel sonno, senza accorgersene. Altrimenti non sarebbe stata trovata dove l’hanno trovata: seduta sul divano con le gambe sulla sedia, assopita mentre guardava la televisione. Un colpo solo al cuore, sparato da Flaminio Nucci, il marito che da qualche mese aveva perso la testa, dicono, perché temeva di dover pagare un sostanzioso risarcimento per un incendio che era scoppiato lo scorso 5 marzo nel suo garage interrato del condominio.
Fiorella aveva 76 anni, Flaminio 72, sposati da 39 anni, erano entrambi originari della provincia di Bologna ma da una vita stavano a Prato, nel condominio di via Filzi 53.
Ieri mattina presto davanti al condominio è arrivata l’autoscala dei vigili del fuoco e qualcuno svegliandosi può aver pensato che ci fosse stata una fuga di gas. La realtà era ben diversa e peggiore. Erano stati i familiari dei coniugi a chiamare il 115 perché né Fiorella né Flaminio rispondevano più al telefono. Di solito si sentivano quasi tutti i giorni e la cosa era preoccupante. Il primo vigile del fuoco che ha messo la testa dentro la finestra del soggiorno si è trovato davanti la scena dell’omicidio-suicidio ed è partita la chiamata al 112. Un’ambulanza della Croce d’Oro è arrivata per semplice precauzione, poi è toccato ai servizi funebri della Misericordia portare via le salme che ora sono a disposizione del sostituto procuratore Valentina Cosci, anche se il caso di fatto è chiuso. Non ci sono elementi che possano far pensare a una spiegazione alternativa. I carabinieri agli ordini del tenente colonnello Sergio Turini hanno portato via quattro fucili da caccia, uno dei quali è quello che ha sparato, insieme alle due cartucce. Flaminio Nucci infatti aveva la passione della caccia e teneva i suoi cani in un podere, raccontano i vicini.
Ma da qualche tempo la serenità di una coppia benvoluta da tutti si era incrinata a causa dell’incendio che nove mesi fa aveva costretto a far evacuare il condominio.
I carabinieri, sulla base della testimonianza di almeno un condomino, sono convinti che l’omicidio-suicidio sia avvenuto nel primo pomeriggio di sabato, quando qualcuno ha sentito due colpi ma non ha ritenuto di dover chiamare i soccorsi o le forze dell’ordine. Altri residenti, complici i rumori esterni o i televisori accesi, dicono di non aver sentito nulla di strano. Un cinese uscito ieri mattina dal portone mentre la scientifica dell’Arma era ancora impegnata nei rilievi, giura di non aver sentito colpi di fucile. Sarà l’autopsia affidata al medico legale Luciana Sonnellini a sciogliere gli ultimi dubbi.
P.N.
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