Sicurezza
Il difensore civico chiede chiarimenti al direttore dell’Asl
PRATO. La denuncia fatta da una malata oncologica sul Tirreno circa i quaranta giorni trascorsi senza aver ricevuto i risultati dell’esame istologico, non è passata inosservata al difensore civico della Toscana, dottor Sandro Vannini che ah deciso di scrivere direttamente al direttore generale dell’Usl Toscana centro, Paolo Morello Marchese. «In riferimento all'articolo su "Il Tirreno del 30 novembre 2021 - Cronaca di Prato" prego
codesta Azienda sanitaria di voler informare anche il mio ufficio degli esiti dell'approfondimento istruttorio in corso secondo quanto riportato nel medesimo articolo – si legge nella lettera – Prego altresì chiarire se i tempi di attesa nel caso concreto siano legati ad un disguido occasionale, anche se è grave visto lo stato di apprensione che l'insicurezza provoca anche in relazione all'organizzazione del percorso che varia a seconda del risultato, o se vi sia un problema generale per i tempi di attesa ed in questo caso quali siano i rimedi che l'Azienda intenda adottare.
Poiché Ispro (Istituto per lo studio e la prevenzione e la rete oncologica) ci ha chiesto di essere informato su tutte le pratiche relative a criticità nel percorso assistenziale la presente è diretta in copia per opportuna conoscenza anche al Direttore dell'Istituto».
La lettera di Fabrizio Orlando inviata e pubblicata dal Tirreno, lamentandosi del fatto che la moglie, operata il 20 ottobre non ha ancora i risultati dell’esame istologico, è così diventata un caso per scoprire se l’Usl Toscana centro si muove in una organizzazione accettabile dei tempi per la salute dei cittadini.
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