Italia
Il Copernico apre allo spagnolo E il Buzzi pensa alla logistica
La terza lingua del liceo è stata annunciata in occasione dei primi open day Il nuovo corso all’istituto di viale della Repubblica arriverà invece nel 2023
Maria Lardara
prato. Genitori e studenti la chiedevano da anni. E finalmente è arrivata. In fondo, si tratta di una delle lingue neolatine più parlate al mondo. Il liceo Copernico dà il benvenuto allo spagnolo come terza lingua al linguistico a partire dal settembre 2022: la novità sta emergendo nel corso dei primi open day organizzati finalmente in presenza e a piccoli gruppi, in programma ogni venerdì fino al 21 gennaio. Una novità che attira già prima di decollare, quella dello spagnolo come terza opzione in alternativa al francese o al tedesco ma sempre mantenendo rigorosamente come prima lingua l’inglese. «Da anni ci veniva chiesto di ampliare l’offerta formativa con lo spagnolo – racconta il preside del Copernico Stefano Gestri – Una scelta presa in accordo con la Provincia e con la dirigenza del liceo Livi». Nessuna "concorrenza" dunque verso l’istituto di via Marini ma anzi un modo per ridurre la pressione sul liceo linguistico guidato da Mariagrazia Ciambellotti che soffre di una cronica carenza di spazi e dove si studia appunto lo spagnolo. Oltretutto, in città non sono poche le scuole medie dove si studia questa lingua da coltivare anche sui banchi delle superiori. In attesa di raccogliere le iscrizioni per l’anno scolastico 2022/2023 (a cavallo di febbraio), si sa già che non ci sarà posto per tutte le richieste dei simpatizzanti della lingua di Madrid. «Partiremo con due sezioni fino a un massimo di trenta iscrizioni per ciascuna classe – puntualizza il dirigente Gestri – nell’una si studierà francese e spagnolo, nell’altra si studierà spagnolo e tedesco. Oltre naturalmente all’inglese come prima lingua». In passato si parlò di una sperimentazione del cinese al Copernico ma poi l’opzione del mandarino decollò al linguistico Livi e al liceo internazionale del Convitto Cicognini. Ad avere la meglio è stato lo spagnolo, a Prato finora studiato solo al Livi. Per quanto riguarda le altre lingue, dal 2012 il Copernico è stato riconosciuto Ds-Schule dal Ministero degli affari tedesco che dà la possibilità di accedere al titolo di maturità tedesca. «Vedremo se ci sarà la possibilità di estendere le certificazioni estere anche nel caso dello spagnolo – aggiunge il preside – Intanto partiremo a settembre». Si prospettano tempi più lunghi invece per far decollare il nuovo indirizzo della logistica nel triennio del Buzzi: la Provincia ha momentaneamente sospeso l’iter per l’approvazione del nuovo percorso di studi. L’ultima parola infatti spetta alla Regione che però, prima di deliberare, dovrà prendere atto dei nuovi locali dove si articolerà il nuovo indirizzo. In sostanza, occorre che palazzo Banci Buonamici prima individui gli ambienti, finanzi e appalti i lavori di realizzazione delle nuove aule. «Non partiremo prima del settembre 2023 – prevede il preside del Buzzi Alessandro Marinelli – Gli spazi sono stati individuati nell’area dell’Interporto perché l’esigenza di formare figure con competenze in ambito logistico è nata proprio dalle aziende del settore». Una sorta di “succursale” del Buzzi all’Interporto, insomma. Intanto è boom di prenotazioni per gli open day in presenza al tecnico di viale della Repubblica: oltre 300 richieste di visita da parte degli studenti di terza media in due fine settimana di dicembre.
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