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Dalla Fondazione oltre 1 milione per la città Bini: «Finanzieremo cultura e giovani»

Maria Lardara
Dalla Fondazione oltre 1 milione per la città Bini: «Finanzieremo cultura e giovani»

Il presidente: «Ho lavorato e sto lavorando per lasciare l’Ente in buona salute così da continuare a sostenere il territorio»

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Maria Lardara

prato. Potrebbe essere l’ultimo bando per l’assegnazione delle risorse che illustra da presidente. Oppure no. Un Bini bis non è da escludere. Una prospettiva su cui il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Prato non si pronuncia. Intanto resterà in sella per altri cinque mesi, fino all’approvazione del bilancio ad aprile 2022 e giusto il tempo di inaugurare l’opera di Loris Cecchini donata alla città. Tutto dipende dal ministero dell’Economia e delle Finanze che sta studiando la possibilità di estendere il mandato dei presidenti delle fondazioni per rafforzare la continuità. Due invece le certezze: i conti che Bini lascia in ordine e una torta di 1 milione e 100mila euro da spartire nella comunità pratese per il 2022.

Priorità: giovani e cultura. Centomila euro in più rispetto al 2021, strizzando l’occhio alla formazione e alla cultura che rispettivamente si vedranno arrivare il 40 e il 30 per cento dei contributi mentre il restante 30 per cento andrà al sociale. Il consiglio d’indirizzo ha dato l’ok a queste linee d’intervento che tengono conto di nuovi bisogni emersi in città dopo la pandemia. Il bando sarà aperto nel gennaio 2022, con qualche settimana di anticipo rispetto al passato. «Durante l’emergenza sanitaria abbiamo giustamente accordato la priorità al sociale – sottolinea Bini – In questo momento storico ci sembra giusto destinare più risorse alla cultura e ai progetti di educazione e formazione che interessano le giovani generazioni. Il mondo dei giovani ha pagato un prezzo alto durante la pandemia: non va dimenticato che a Prato abbiamo un tasso elevato di abbandono scolastico». Giovani e cultura a braccetto: grazie a un accordo con il Metastasio, saranno messi a disposizione 100 abbonamenti gratuiti per due spettacoli della prossima stagione destinandoli ad altrettanti giovani di età compresa tra i 14 e i 20 anni. Nel 2022 si rinnoveranno i sostegni al Pin e alla Camerata (110mila euro a testa), al Museo del Tessuto (70mila euro), alla Fondazione Datini (80mila euro), Emporio della solidarietà (70mila euro) che, complessivamente, assorbono il 40 per cento dei contributi messi a disposizione.

Un altro bando. C’è fondazione bancaria e fondazione bancaria. Quella pratese rappresenta un’anomalia non avendo un istituto di credito alle spalle e zero dividendi da partecipazioni bancarie. Motivo per cui tutto questo impegno non è scontato. C’è di più: entro dicembre dovrebbe essere perfezionato un altro bando dedicato ai progetti contro la dispersione scolastica, in collaborazione con le scuole. Con una novità: il tentativo di allargarsi alla base. «Il patrimonio della Fondazione sono i nostri soci e, in questo senso, saranno creati appositi gruppi di lavoro, commissioni ad hoc che lavoreranno con gli istituti scolastici con il coinvolgimento del Pin», fa sapere il presidente.

Il “tesoretto”. Un patrimonio di 79 milioni di euro e un avanzo di gestione di 500mila euro in più rispetto alle previsioni programmatiche del 2020. L’obiettivo era chiudere il 2021 a 1 milione e 258mila euro ma i risultati sono stati più rosei delle aspettative archiviando il bilancio 2021 (ancora da approvare) a 1 milione e 750mila euro. «Lo Statuto ci impone una gestione prudente. Sto lavorando e ho lavorato per lasciare una Fondazione in buona salute – puntualizza Bini – in modo da dare continuità agli interventi di sostegno alla città».

Arte all’ingresso del parco. L’idea iniziale sarebbe stata quella di posizionarla alla rotonda di Capezzana in modo da rimarcare con l’arte contemporanea gli ingressi alla città dall’autostrada (come per la ruota di Karavan a Calenzano). Ma la rotatoria non distante dal casello di Prato ovest non si presta per un’installazione come quella che la Fondazione ha deciso di donare alla città. «Avendo altre installazioni di arte contemporanea a ridosso delle mura antiche abbiamo deciso di posizionare la nuova opera sul versante più a ovest che si avvicina al centro. Abbiamo già appaltato le opere e le fonderie sono già al lavoro per fondere i metalli: compatibilmente con i permessi della Sovrintendenza, i pratesi potranno ammirarla a febbraio». Una grande scultura alta nove metri intitolata “Spindles” (fusi) all'ingresso del futuro parco urbano, un regalo per i pratesi nell'area dell'ex Misericordia e Dolce.

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