Gioco
L’ambulanza finisce contro il muretto Muore l’anziano paziente trasportato
L’autista della Misericordia di Prato ha perso il controllo sulla Porrettana a Pistoia. Dice di aver accusato un malore
prato. Il conducente dell’ambulanza ha perso il controllo del mezzo e il paziente trasportato è morto in ospedale. Un tragico incidente ha coinvolto giovedì pomeriggio un’ambulanza della Misericordia di Prato in provincia di Pistoia. A darne notizia ieri è stata la stessa associazione di volontariato.
L’ambulanza, ha spiegato la Misericordia in una nota, è uscita è uscita fuori strada sulla Porrettana, all’altezza del Signorino, nel comune di Pistoia, andando a sbattere contro un muretto.
All’interno del mezzo c’era un uomo di 85 anni, Giuseppe Ventura, residente a Camugnano in provincia di Bologna e domicilito a Prato, che nell’impatto è rimasto ferito e nelle ore successive è deceduto all’ospedale di Pistoia. Alla guida dell’ambulanza c’era un volontario dell’Arciconfraternita che ha detto di aver perso il controllo del mezzo a causa di un malore.
L’ambulanza stava compiendo un servizio di trasporto socio-sanitario per il trasferimento di un paziente dalle Cure intermedie di Prato a una casa di riposo sulla montagna pistoiese.
Nell’incidente l’autista è rimasto praticamente illeso e quando si è accorto di quanto era successo ha prestato immediati soccorsi all’anziano trasportato e a un altro volontario della Misericordia che si trovava nel vano dell’ambulanza, anche questo rimasto ferito in seguito allo scontro.
È stata allertata anche la centrale del 118 che ha inviato sul posto un paio di ambulanze. I due feriti sono stati trasportati all’ospedale di Pistoia. Il volontario all’interno dell’ambulanza ha riportato la rottura del femore, mentre l’anziano ha subìto un trauma alla testa. Intorno alle 19 è arrivata la notizia del suo decesso.
La Misericordia di Prato, si legge nella nota, «ha appreso con dolore e sgomento l’accaduto e si è subito attivata per capire l’esatta dinamica dell’accaduto».
«Siamo addolorati per quello che è successo – dice il proposto dell’Arciconfraternita Gianluca Mannelli – Siamo vicini alla famiglia per l’improvvisa perdita di un loro parente e le assicuriamo la nostra vicinanza. Si tratta di un fatto gravissimo sul quale stiamo già avviando una indagine interna per capire cosa sia successo». L’Arciconfraternita è assistita dagli avvocati Federico Febbo e Costanza Malerba.
L’avvocato Febbo ha avuto modo di parlare col volontario di 74 anni che era al volante dell’ambulanza e che ha trovato comprensibilmente sotto choc. Subito dopo l’incidente, come da prassi, l’uomo è stato sottoposto all’alcol-test ed è risultato negativo. Sull’incidente ha aperto un fascicolo il sostituto procuratore di Pistoia Linda Gambassi e l’autista dell’ambulanza sarà certamente indagato per omicidio stradale colposo. Nelle prossime ore il magistrato darà l’incarico per l’autopsia sulla salma del pensionato. Secondo quanto riferito ai soccorritori, l’uomo avrebbe sbattuto la testa sul supporto metallico della barella. All’inizio le sue condizioni non sembravano gravi, poi la situazione è precipitata in ospedale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
