Il Tirreno

Prato

Spampani: «Il vero malato è il terziario»

Vezio Trifoni PRATO.
Spampani: «Il vero malato è il terziario»

Eletto il nuovo presidente della Confcommercio Prato-Pistoia che dopo 16 anni prende il posto di Stefano Morandi

3 MINUTI DI LETTURA







L’assemblea dei soci della Confcommercio di Prato e Pistoia, che si è tenuta all’auditorium della Camera di Commercio di Prato, si apre con un video sul tema “Ricostruiamo il Futuro” e la musica di sottofondo sono quelle imprese che sono riuscite a resistere. Alla presenza del presidente nazionale di Confcommercio Carlo Sangallli, del presidente della Toscana Eugenio Giani e dei rappresentanti delle due città con il sindaco di Prato Matteo Biffoni e l’assessore al turismo di Pistoia Gianna Risaliti, dopo 16 anni cambia il presidente in un momento davvero delicato per il settore. L’assemblea ha eletto come punto di riferimento per i prossimi anni Gianluca Spampani che succede a Stefano Morandi. Proprio il nuovo presidente detta le vie da seguire. «Due sono le strade da seguire per tracciare la rotta nel prossimo futuro – spiega Spampani – La prima è la condivisione in ambito regionale di linee guida che possano indirizzare un adeguato rafforzamento delle associazioni territoriali anche perseguendo il modello di sviluppo indicato nel programma Rappresentanza 4.0, recentemente approvato dalla confederazione. La seconda è la messa a fattor comune delle migliori esperienze in merito ai servizi erogati dalle singole associazioni. In questo ambito siamo fermamente convinti che ricercare la massa critica sia un fattore determinante di successo per le singole associazioni, per l’intero sistema e conseguentemente per ciascun associato».

Parla all’assemblea anche con un po’ di emozione: «Noi faremo la nostra parte: da un lato nell’essere fonte di ispirazione per il mondo imprenditoriale, agevolandone lo sviluppo ed il rafforzamento, dall’altro nel consolidare il nostro radicamento sul territorio, implementandolo anche con l’apertura ai nuovi ed emergenti modi del fare impresa. Essere, come associazione, forti sul territorio significa avere maggior peso nelle politiche comunali e regionali. A partire da quelle inerenti alla promozione turistica e da quelle orientate alla rigenerazione urbana delle nostre città con il connubio fra digitalizzazione e relazione sociale, per arrivare, soprattutto, alle linee di indirizzo delle politiche regionali inerenti all’allocazione dei fondi europei. In un’area come quella toscana in cui le politiche hanno sostenuto prevalentemente il settore manifatturiero, il terziario è stato il settore che più ha sofferto in questi anni di pandemia e che più fatica a risollevarsi. E qui, consentitemi, lo voglio dire con grande chiarezza: il vero malato del mondo imprenditoriale nel post pandemia è il terziario, soprattutto in Toscana».

«L’autorevolezza di Confcommercio non si discute è proprio in questa fase la regione deve essere di supporto a questo momento di sviluppo dopo un periodo davvero complicato a causa del Covid – ha detto il presidente Giani – L’area di riferimento del terziario è la Toscana centrale e proprio Prato e Pistoia sono cardini di questo sistema così importante. In questa fase bisogna lavorare insieme». È d’accordo anche il sindaco Matteo Biffoni che condivide le difficoltà. «Bisogna sostenere le imprese che fanno vivere il nostro centro storico e le nostre frazioni – ha detto Biffoni – Solo attraverso questo radicamento potremo continuare ad avere piazze e luoghi vivi. Per questo visto che sono anche presidente dell’Anci Toscana la linea di lavoro deve essere di sinergia con tutti gli strumenti che possono aiutare queste imprese». «Lo ha detto anche il capo dello stato che le Pmi hanno un ruolo fondamentale per la crescita del paese – ha detto l’assessore Risaliti – Ora nei nostri territori è fondamentale dare questo messaggio fattivamente». A chiudere i lavori è stato il presidente nazionale Sangalli che ha toccato tre temi: tasse, il Natale e l’assemblea. «Purtroppo siamo in una fase dove ci potrebbe essere la ripresa ma nuovi balzelli come i costi energetici influiscono negativamente sulla crescita e quindi anche su quello che ci aspettiamo come commercio dalle feste natalizie».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze