Sicurezza
Sfregiato per un debito di droga: tre pesanti condanne
Un marocchino di 30 anni fu inseguito e "marchiato" come persona inaffidabile: pene severe a tre suoi connazionali
PRATO. Tre giovani marocchini sono stati condannati per aver sfregiato un loro connazionale "colpevole" di non aver pagato alcune forniture di droga e forse anche di aver "invaso" il loro territorio di spaccio. Lo ha deciso oggi il giudice dell'udienza preliminare Francesco Pallini al termine del processo con rito abbreviato nei confronti di Redouane El Haouari, Mohammed Elchtouki e Salah Zahar. I primi due sono stati condannati a sei anni di reclusione, il terzo a cinque anni. Erano difesi dagli avvocati Antonio Bertei, Tommaso Magni e Costanza Malerba. Il pubblico ministero Lorenzo Gestri aveva chiesto per tutti una condanna a sei anni e otto mesi di reclusione.
La punizione tribale risale alla mattina del 25 marzo e accadde in via Viottolo di Mezzana, sotto gli occhi di alcuni testimoni. Il trentenne marocchino vittima dell'aggressione, che ha qualche pendenza per questioni di spaccio, fu seguito da un paio di auto, bloccato sul marciapiede, picchiato con un gancio da traino e sfregiato al volto, "marchiato" come persona inaffidabile. "Ora chi sarà quella donna che vorrà sposarmi?" dirà qualche ora più tardi in Questura, dopo essere stato curato e ricucito in ospedale.
I tre aggressori furono rintracciati un mese dopo dagli uomini della squadra mobile di polizia in un casolare di Calenzano e sono rimasti in carcere in attesa della conclusione del processo.
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