Il Tirreno

Prato

Le parole dei detenuti "evadono" dal carcere della Dogaia - Foto

Le parole dei detenuti "evadono" dal carcere della Dogaia - Foto

Sessanta manifesti affissi intorno alla casa circondariale: è un progetto del collettivo Metropopolare

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Sessanta manifesti sono apparsi in questi giorni nella zona intorno al carcere della Dogaia. Sono le parole dei detenuti, "evase" dalle mura della casa circondariale per far sentire all'esterno la voce di chi sta dentro. Si tratta di un proetto di Livia Gionfrida e del suo collettivo artistico Metropopolare. I manifesti sono stati affissi negli spazi pubblicitari e alle pensiline del bus, con messaggi poetici realizzati all’interno del laboratorio che la compagnia pratese porta avanti da 13 anni.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.40930460:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.40930460:1654863021/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Un modo, spiega il collettivo Metropopolare, per "riflettere sulle reclusioni che ognuno di noi vive, creando un ponte tra chi risiede all’interno di un carcere e la cittadinanza che viene invitata a riflettere attraverso queste suggestioni poetiche anche in formato audio, scannerizzando il QR code presente su ogni manifesto".

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.40930461:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.40930461:1654863021/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

“Dopo il successo di quelli affissi lo scorso Natale con le frasi dei bambini raccolte durante il lockdown - racconta la direttrice artistica del progetto e regista Livia Gionfrida - continua il dialogo con la città attraverso questa nuova serie di manifesti. La nostra è una ricerca di nuovi linguaggi espressivi attraverso i quali cercare di comunicare con l’altro, con il pubblico, incontrarlo per mettersi in discussione come comunità”.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.40930454:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.40930454:1654863022/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Il progetto dei manifesti fa parte della rassegna “Anche i poeti hanno una loro legge”, organizzata da Metropopolare. Da ottobre a dicembre  laboratori, spettacoli  e incontri con alcuni dei più importanti poeti e poetesse italiane, con appuntamenti sia all’interno che fuori dal carcere.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.40930472:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.40930472:1654863021/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

La rassegna proseguirà con lo spettacolo “It’s Just a Game”, regia Livia Gionfrida, al teatro Magnolfi sabato 27 novembre alle ore 21 e domenica 28 alle ore 17: in scena Robert da Ponte, attore ex detenuto che inviterà il pubblico ad una tragicomica riflessione sul tempo presente. Info e prenotazioni a teatro@metropopolare.it. 

Concluderà questo percorso durato tre mesi, un incontro in musica all’interno della casa circondariale con il cantautore Giovanni Truppi.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.40930471:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.40930471:1654863021/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

“Anche i poeti hanno una loro legge” è un progetto realizzato da Teatro Metropopolare, con il contributo di Ministero della Cultura,  Fondazione Cassa di Risparmio di Prato (all'interno del progetto "Letture oltre le mura"), Regione Toscana, Comune di Prato, Creazioni Urbane e con il patrocinio del Ministero della Giustizia. Il collettivo Metropopolare ringrazia la casa circondariale della Dogaia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web