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Cartelli multilingua contro la violenza davanti alle farmacie

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MONTEMURLO. Sono stati installati all'esterno delle farmacie comunali Farmacom di Oste e di Fornacelle i cartelli rosa antiviolenza in lingua italiana, cinese e araba. Il messaggio è semplice e immediato: “Se sei vittima di violenza chiama” con i contatti del Numero unico antiviolenza e stalking: 1522, e del Centro antiviolenza La Nara: 0574 34472.

«Un cartello multilingue per arrivare a tutte le donne vittime di violenza, anche a quelle che, a causa della barriera linguistica, molto spesso hanno difficoltà ad accedere ai servizi o a partecipare alla vita sociale – sottolinea il vice sindaco Giuseppe Forastiero – Attraverso iniziative come questa, dimostriamo come il riuscire a fare rete tra istituzioni, farmacie e associazioni, può davvero aiutare a far emergere il problema della violenza e a offrire aiuto e protezione alle vittime». L'iniziativa è promossa dal Comune di Montemurlo con quello di Vaiano, insieme al Centro antiviolenza La Nara, a Conad e Coop, adottando il progetto Against Violence, proposto dal Coordinamento provinciale Azzurro Donna. Una campagna informativa multilingue rivolta alle donne per contrastare la violenza, attraverso la quale l'assessorato e la Commissione pari opportunità del Comune di Montemurlo aprono novembre, mese dedicato alle iniziativa contro la violenza sulle donne, come spiega l'assessore Valentina Vespi:« Si tratta di un segnale di sensibilizzazione e presenza: ci siamo e siamo pronti ad offrire il nostro aiuto alle donne in difficoltà. Un'iniziativa importante per dare alle donne un'informazione semplice e chiara per far emergere un bisogno, una richiesta d'aiuto».

A Montemurlo, al Centro Giovani (piazza Don Milani, 3), dal 2013 è attivo, ogni giovedì mattina dalle 9 alle 12, uno sportello gratuito di consulenza e ascolto per le vittime di violenza, voluto dal Comune e gestito dal centro antiviolenza La Nara di Prato. A Montemurlo attualmente sono 21 le donne che si sono rivolte allo sportello e che sono seguite dal centro antiviolenza La Nara, sono circa 400 a livello provinciale.

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