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C’è il pratese Cecchi, console a Shanghai, dietro l’accordo Uffizi–Bund Museum
Pasquale Petrella
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Michele Cecchi, primo a sinistra, nella conferenza stampa per presentare l’accordo a ShanghaiDieci mostre in cinque anni nella metropoli cinese con le opere originali di maestri come Botticelli, Raffaello e Canaletto
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PRATO. Per tre anni ha tessuto fili e intrecciato trame fra Italia e Cina, ma non di seta, bensì di rapporti diplomatici. Ed oggi il tessuto è confezionato. Ovviamente non con la stoffa bensì con le firme dei protagonisti istituzionali di Italia e Cina. C’è il pratese Michele Cecchi, console generale a Shanghai fino a venerdì scorso, alla base dell’accordo fra la Galleria degli Uffizi di...
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