Sicurezza
Prencipe e Zeka ricevono il premio “Alberto Bardazzi”
La prima si è laureata in architettura e il secondo in ingegneria meccanica Scelti fra 135 candidati, per loro una borsa di studio del valore di cinquemila euro
Vezio Trifoni
prato. Al Pin sono stati proclamati vincitori della 18° edizione del premio di studio “Alberto Bardazzi” la laureata in Architettura Florigia Prencipe e Donald Zeka laureato in Ingegneria meccanica. La riconoscenza istituita presso il Polo Universitario di Prato è destinata a due laureati magistrali presso l’Ateneo fiorentino nell’anno accademico 2019/20 ed entrambi hanno ricevuto un riconoscimento del valore di 5. 000 euro. Nella sede di Piazza Ciardi sono intervenuti per consegnare direttamente il premio ai laureati la rettrice dell’Università di Firenze Alessandra Petrucci, la presidente del Pin Daniela Toccafondi, il presidente del Rotary Club Prato “Filippo Lippi” Maurizio Niccoli e Beatrice Bardazzi, moglie di Alberto. I vincitori sono stati proclamati dal coordinatore della commissione del premio Maurizio Fioravanti. Nel corso della cerimonia sono intervenuti per una testimonianza anche i vincitori della passata edizione Martina Lenzuni e Francesco Maffii e, come testimonial del premio di studio, Monica Pratesi, docente di Statistica dell’Università di Pisa, che ha tenuto un intervento dal titolo “Statistica, patrimonio di tutti”. Il premio, promosso dall’Ateneo fiorentino, grazie al finanziamento della famiglia Bardazzi e del Rotary Club Prato “Filippo Lippi”, viene assegnato a un candidato del settore Technologies (Scuola di Agraria, Ingegneria, Scienze Matematiche Fisiche e Naturali e Scienze della Salute Umana) e a un laureato dell’area Humanities (Scuole di Architettura, Economia, Giurisprudenza, Psicologia, Scienze Politiche e Scienze Umanistiche e della Formazione) presso l’Università di Firenze. La commissione ha riservato inoltre una menzione di merito ad altri 10 giovani laureati. Sono pervenute per questa edizione 135 candidature: 81 per l’area Humanities e 54 per l’area Technologies.
Florigia Prencipe si è laureata in Architettura con 110 e lode con una tesi di laurea dal titolo: “Il mausoleo di Oljaytu a Soltaniyeh – Iran – indagini statiche su un prototipo di cupola in muratura a doppia calotta – inizio XIV secolo d. C. ”. La tesi di Prencipe ha preso in esame il mausoleo di Oljaytu a Soltaniyeh – Iran, un monumento chiave nello sviluppo dell’architettura islamica in Persia. Lo scopo della tesi è stato quello di analizzare il sistema costruttivo del mausoleo e di studiarne il comportamento strutturale. «Per me questo riconoscimento è davvero importante perché ho deciso – spiega la vincitrice dell’area Humanities – dopo la laurea andrò a fare un Master internazionale di II livello in “Restauro architettonico e culture del patrimonio” presso il Dipartimento di architettura all’Università degli studi Roma 3”. Mentre Donald Zeka si è laureato in Ingegneria meccanica con 110 e lode ed encomio solenne alla carriera con la tesi: “Omogeneizzazione non lineare di compositi bifase per applicazioni in acustica”. «Ho scelto di frequentare il Dottorato di Ricerca in meccanica dei solidi a Parigi, alla Scuola Normale Superiore – dice Zeka – e potermi fregiare di questo premio è davvero importante nel mio curriculum oltre all’aiuto economico per le spese».
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