Sicurezza
Coi regali di Natale si aiuta il restauro della Cattedrale
L’idea di “Prato cultura” e “Artemia”: parte del ricavato della vendita dei prodotti finanzierà i lavori di rifacimento
Le facciate esterne della cattedrale di Santo Stefano necessitano di lavori di consolidamento. Da un anno sono visibili i ponteggi che hanno permesso di mettere in sicurezza le parti lapidee dei due lati del Duomo. Il problema è il marmo verde di Prato che si sta sfaldando. Ecco allora che la cooperativa “Prato cultura” e l’associazione “ArteMia” hanno deciso, per il secondo anno, di mettere in piedi un’iniziativa per raccogliere fondi per i restauri. Si tratta di un aiuto che servirà per i lavori (di cui dovrà farsi carico la Diocesi) che al momento non si sa quando partiranno e il tempo che dureranno. L’iniziativa si chiama “Cose belle di Prato”. Chi vorrà potrà regalare (o regalarsi) dei prodotti realizzati da aziende del territorio e contribuire così ai restauri di uno dei simboli della città. «Che non è solo un simbolo religioso - precisa il canonico Daniele Scaccini, vicario generale della Diocesi – ma è anche un simbolo artistico e culturale». Nell’arco dell’ultimo anno è stata fatta una revisione della facciata centrale e di quella laterale della cattedrale e messo in sicurezza l’esterno. «Il problema – spiega Gabriele Bresci, presidente di “Prato cultura” – è il materiale lapideo, ovvero il marmo verde che si sfalda, a causa delle intemperie, dello smog e anche dei fuochi d’artificio (in occasione dell’8 settembre lo spettacolo pirotecnico avveniva dal chiostro della cattedrale, ndr). Lo scorso anno partimmo con la campagna raccolta fondi che ci ha permesso di ottenere 7mila euro e che hanno contributo ai lavori per la revisione esterna dell’edificio sacro. Adesso – aggiunge Bresci – ritorniamo con la seconda edizione del progetto per sensibilizzare la città nel dare una mano a questo nostro monumento. Il motto è, dunque, facciamoci un regalo di Natale, prodotto dalla città e pensato per la città». I prodotti, come detto, sono, infatti, realizzati sul territorio. Il pezzo forte è una sciarpa (una coproduzione della Fil 3 e della Fabritex) con i colori del bianco e verde (quelli della cattedrale, appunto), pensata dallo stilista Alessio Pieraccini che ha prestato gratuitamente il suo talento a favore dell’iniziativa. Il capo di abbigliamento vede anche un decoro (chi si ispira a un particolare di una porta del Duomo) che ha fatto la differenza di questo accessorio. Poi c'è il Vermouth bianco della “Nunquam” con la bottiglia che avrà un’etichetta speciale. Così come un’edizione speciale sarà quella del profumatore d’ambiente alla melagrana realizzato dalla “Wally” di Montemurlo. Gli oggetti dovranno essere prenotati sul sito di ArteMia (dove si può consultare il loro costo) e ritirati a partire dal 4 dicembre. Sono in edizione limitata ma le aziende hanno dato la disponibilità ad aumentare la tiratura qualora (e questo è l'auspicio) gli ordini fossero superiori alle scorte.
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