Lutto
Biagioni candidato unico per la segreteria del Pd Il termine scade stasera
Alessandro Formichella
prato. Candidato unitario sì, no, forse. Marco Biagioni, consigliere comunale lanciato verso la segreteria provinciale del Partito Democratico pratese non getta la spugna ma quasi arrivato all'accordo finale con l'area riformista più vicina al sindaco Matteo Biffoni, le carte, apparentemente, si rimescolano. Fino alla mezzanotte di oggi c'è tempo per presentare le candidature a segretario provinciale del maggior partito pratese che devono essere accompagnate da almeno cento firme di iscritti al Pd al 2020. In realtà, la questione centrale adesso è un'altra; la pace "armata" può essere fatta, dicono voci interne al Pd, ma va consolidata con una nuova assemblea provinciale che sia rappresentata in modo equo al 50 % dalle parti, area di sinistra e area, diciamo, "biffoniana". La politica è anche gioco di scacchi, si sa. E nelle ultime ore, alfieri e cavalli si sono mossi da ambo le parti in modo costante e silenzioso. Sia martedì sia mercoledì, per molte ore, le due anime del Pd si sono incontrate per sciogliere il nodo non più della candidatura di Marco Biagioni, certo ormai di una vittoria congressuale, ma di arrivare alla rappresentatività dei delegati in modo paritario, e di lì a seguire le nomine in equa parte nella segreteria provinciale del Pd. Ma sembra che su questo ultimo, delicato, punto Marco Biagioni non sia stato molto propenso a cedere; al massimo, dare un 40 % all'ala riformista e un 60 % tutta per sé, all'area di sinistra. Ieri, è stata la giornata dei no comment e delle bocche cucite. Lo stesso Marco Biagioni si è riservato di rilasciare dichiarazioni dopo la consegna ufficiale della sua candidatura, stasera. Nel frattempo, il Pd cerca freneticamente uomini di pace. Da giovedì della prossima settimana, inizieranno i congressi nei circoli territoriali di Prato e provincia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
