Attenzione
TikTok non registrato ma il sequestro regge
prato. Il marchio TikTok non può essere stampato sulle magliette, nonostante sia registrato in Cina e non ancora in Italia. Lo ha stabilito nei giorni scorsi il Tribunale di Prato negando il dissequestro di 3.700 tra maglie, felpe e borse, alcune delle quali riportavano appunto il marchio della piattaforma web che si è diffusa soprattutto tra i giovani.
La merce era stata sequestrata lo scorso 4 ottobre dalla guardia di finanza di Massa all’interno di un’azienda di Prato, a conduzione cinese. I finanzieri avevano trovato le magliette col marchio TikTok sulle bancarelle del mercato e hanno contestato all’azienda pratese la contraffazione del marchio. Successivamente l’avvocato Tiziano Veltri ha chiesto il dissequestro argomentando che il marchio è registrato in Cina e all’Ufficio europeo per la proprietà intellettuale, ma non in Italia, e producendo un paio di sentenze dei Tribunali di Milano e Pavia che hanno disposto il dissequestro in casi simili. Ma i magistrati pratesi sono stati di diverso avviso. Hanno dissequestrato soltanto 43.000 euro in contanti e tre macchine da cucire.
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