Sicurezza
Non c’è soltanto il Covid: da martedì scatta la campagna contro l’influenza
Fugati i timori sulla mancanza dei vaccini, i medici di famiglia avranno da 200 a 400 dosi a testa. Prima gli anziani
Prima sì, poi no. Habemus vaccini antinfluenzali: da martedì 9 novembre questi saranno disponibili negli ambulatori della medicina generale mentre dal 4 novembre i medici di famiglia potevano già prenotare nelle farmacie le prime dosi di quadrivalente. Per un disguido, ieri mattina il sistema di prenotazione è rimasto bloccato fino alle 11 mandando in allarme alcuni medici che hanno temuto di dover rimandare a casa i pazienti che già telefonavano per la prossima settimana. Ciascun medico riceverà entro lunedì le proprie scorte di siero contro l’influenza, uno scudo di protezione dai malanni invernali che va a braccetto con la terza dose di vaccino anti-Covid (al primo novembre l’avevano ricevuta 10.526 pratesi, metà dei quali over 80). Certo, non ci sarà un’iniezione per tutti perché sul territorio pratese si stimano duemila dosi di antinfluenzale in meno con un taglio del 30 per cento che è generalizzato a tutte le province toscane.
Gli adulti. La campagna ai blocchi di partenza interesserà in questa prima fase gli ultrasessantenni. Non che finora i medici di famiglia, impegnati a somministrare anche la terza dose di vaccino anti-Covid nei propri ambulatori, siano stati con le mani in mano. A tanti ultrasettantenni è già stato somministrato il quadrivalente adiuvato, un tipo di vaccino capace di innescare una risposta immunitaria maggiore. In questa prima fase, i medici hanno potuto prenotare solo una prima tranche pari al 20 per cento dei rispettivi massimali di pazienti. «Quest’anno ci aspettiamo una maggiore circolazione del virus e quindi vale ancora di più l’invito a vaccinarsi contro l’influenza, soprattutto per le persone anziane e fragili – auspica Alessandro Benelli, segretario provinciale della Fimmg – Il nostro sforzo non è indifferente in questo periodo perché siamo impegnati in contemporanea su due fronti della campagna vaccinale: quella della terza dose e quella contro l’influenza». Secondo le indicazioni delle autorità sanitarie, è possibile la somministrazione in contemporanea del richiamo anti-Covid e dell’antinfluenzale ma alcuni medici preferiscono distanziare le due sedute. A ciascun dottore toccheranno dalle 200 alle 400 dosi, a seconda del numero di soggetti vaccinabili (dai 60 anni in su). «In realtà, siamo tornati ai numeri pre-Covid: fu l’anno scorso che si ebbe un surplus di dosi acquistate», sottolinea Niccolò Biancalani, vicesegretario della Fimmg pratese. Novità per quanto riguarda gli anziani nelle Rsa: per loro arriverà mercoledì prossimo un vaccino potenziato ad hoc, l’adiuvato plus. «Quest’anno inoltre le dosi arriveranno direttamente nelle Rsa», prosegue Biancalani.
I bambini. Ma se i grandi possono proteggersi contro l’influenza prima che arrivi l’inverno, i piccoli devono ancora attendere. A differenza dei colleghi di medicina generale in procinto di andare a ritirare le dosi in farmacia, i pediatri inizieranno a vaccinare intorno al 20 novembre. Questo perché la Regione ha deciso di impostare la campagna vaccinale secondo il criterio dell’età dando la priorità alle persone più anziane. L’anno scorso furono vaccinati sul territorio pratese circa diecimila bambini. «Le richieste furono tante a fronte di una scarsa circolazione virale per effetto delle stringenti misure anti-Covid – sottolinea la segretaria della Fimp provinciale Luciana Biancalani – Quest’anno non sarà così e già lo vediamo nei nostri ambulatori dove si assiste a un boom di gastroenteriti e malattie da raffreddamento. Per evitare assembramenti, alcuni ambulatori si organizzeranno per vaccinare il sabato».
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