Il Tirreno

Prato

Il Museo Pecci riparte dalla collezione permanente

di Riccardo Tempestini
Il Museo Pecci riparte dalla collezione permanente

La selezione delle opere, realizzata da Stefano Pezzato, verrà inaugurata il 20 novembre, in attesa del nuovo direttore

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PRATO. Il Centro Pecci “post Perrella” prenderà il via sabato 20 novembre con l’inaugurazione della nuova mostra con opere della Collezione permanente, curata da Stefano Pezzato, responsabile collezioni e archivi, nonché del coordinamento attività regionali, di fatto direttore “ad interim” del museo fino all’arrivo del nuovo direttore, un incarico già ricoperto per due anni nel 2006-2007. Insieme alla nuova selezione fra le oltre 1.100 opere di oltre trecento artisti ( sculture, installazioni, ambienti, dipinti e opere video realizzati dagli anni Cinquanta del Novecento a oggi) sempre sabato 20 novembre verrà inaugurata la nuova sede dell’Urban Center, dopo il trasferimento da Palazzo Pacchiani, ora in ristrutturazione. Al piano terra dell’edificio disegnato da Italo Gamberini infatti, verrà così aperto il “Luogo di relazione tra cittadinanza, amministrazione e urbanisti, nei quali rivedere, pensare e co-progettare il futuro della città e di una collettività urbana contemporanea attenta, informata, partecipe e consapevole”.

Da ricordare che insieme alla nuova mostra sulla collezione permanente, resta allestita fino al 2 gennaio la retrospettiva su Chiara Fumai “Poems. I Will Never Release 2007- 2017” a cura di Milovan Farronato e Francesco Urbano Ragazzi in collaborazione con Cristiana Perrella. Nel frattempo dopo il licenziamento in tronco della direttrice Perrella e il prepensionamento dal 1° novembre della storica responsabile amministrazione del museo, Elisabetta Dimundo, se ne va anche la responsabile relazioni esterne, nonché assistente alla direzione e al fundraising Gloria Bartoli, nominata da alcuni giorni nuovo capo del Dipartimento comunicazione e relazioni esterne della Fondazione Pinacoteca Marella e Giovanni Agnelli di Torino.

Intanto oggi giunge a scadenza il bando, o meglio la “call”, visto che la ricerca è gistata da una società inglese, per individuare il nuovo direttore del Centro Pecci, ma è probabile che venga prolungata la data di scadenza, perché probabilmente i tempi non sono sufficienti per un bando così importante, tra l’altro a livello internazionale. Infatti solo da martedì 19 ottobre è stato pubblicato sul sito web del Centro Pecci un “Appointment brief director”, ovvero la “manifestazione di interesse per direttore”, commissionato dal Cda della Fondazione alla Saxton Bampfylde Ltd.

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