Il dolore
Arriva una nuova pediatra nei Comuni Medicei
PRATO. La pediatra Martina Bianconi ha cessato l’incarico provvisorio nell’ambito territoriale dei comuni di Poggio a Caiano e Carmignano. Negli ambulatori di via Aldo Moro 18/20 a Poggio e di via Fratelli Cervi, 20 a Carmignano ha iniziato l’attività pediatrica la dottoressa Silvia Paci.
Gli assistiti devono effettuare una nuova scelta con opzione per la dottoressa Silvia Paci o per altro pediatra di libera scelta disponibile o, in caso di assistiti di età oltre i sei anni, anche per un medico di medicina generale.
L’Asl ricorda che la scelta del medico, oltre che presso le sedi territoriali è possibile anche on line:
Applicazione web : fruibile cliccando sul portale Open Toscana su pc, tablet e smartphone, accedendo al servizio con questa modalità:
Il servizio di scelta e cambio medico è visibile scorrendo i servizi in home page.
Il portale Open Toscana permette l'accesso alla funzionalità di scelta del medico mediante autenticazione con tessera sanitaria attivata, oppure con il sistema di identità digitale Spid.
Riguarda sempre il servizio di pediatria ma con una problematica diversa quella sottolineata dal Gruppo Consiliare Vaianesi che invece denuncia il venir meno del servizio nella Valbisenzio.
«La notizia dell’interruzione dell’incarico di pediatra di famiglia della dottoressa Daniela Laino a Vaiano, ma anche a Vernio e Cantagallo, ha aperto una situazione di disagio per centinaia di famiglie della Val di Bisenzio – si legge nella nota del Gruppo consiliare Vaianesi – Come sempre si cerca di turare la falla quando l’impatto con l’iceberg è già avvenuto, invece di provare a evitare l’urto. Che il contratto con la pediatra sarebbe scaduto a fine ottobre era fatto noto a chi ha il dovere di programmare il servizio e quindi alle istituzioni, di ogni competenza e livello. Si è aspettato la fine del contratto a tempo determinato, si è cercato poi di trovare un sostituto e non è stata prospettata alla dottoressa una soluzione che potesse garantire ai bambini vaianesi e non un servizio estremamente necessario».
«La possibilità, quasi un obbligo camuffato da gentile concessione, per le famiglie valbisentine di scegliere un pediatra di famiglia a Prato è una toppa quasi peggiore del buco – scrivono ancora i consiglieri di opposizione – con le condizioni di traffico attuali, i disagi sulla 325 e gli imbottigliamenti nelle strade di Prato sarebbero più i problemi che i benefici. Questioni che a parti invertite, ovvero da Prato verso nord, di certo non invogliano i pediatri a scegliere un incarico in Vallata. Permettere poi di iscrivere i bambini di sei anni al medico di famiglia generico da un lato rende ancora più oberato il lavoro dei dottori e dall’altro priva le famiglie di una specializzazione determinante come quella per la cura dei bambini.
In un periodo storico come questo, privare i cittadini di un servizio come quello di pediatria è un ulteriore colpo alla già decadente vivibilità della Vallata».
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