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Prato

la battuta d’arresto 

Sfumano i finanziamenti per il Soccorso e San Paolo

Sfumano i finanziamenti per il Soccorso e San Paolo

Dal governo dovevano arrivare quasi 15 milioni di euro ma Prato è indietro nella classifica e per ora non li avrà. A luglio il Comune li annunciati come certi

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prato. Il rendering che pubblichiamo qui a lato rischia di rimanere tale, cioè un disegno di quello che sarebbe potuto essere e non sarà. Si tratta infatti di una delle immagini diffuse a febbraio dal Comune per illustrare i progetti di riqualificazione dei quartieri del Soccorso e di San Paolo sulle assi di via Roma e di via Pistoiese. Sono i fondi del Pinqua (il Programma nazionale della qualità dell’abitare) che avrebbero dovuto portare a Prato 14 milioni e 850mila euro ricavati a loro volta dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Fondi che a luglio il Comune ha dato per certi e acquisiti. «Un grande risultato che dimostra la vicinanza del Governo alle opere di riqualificazione urbana e agli enti locali» ebbe a dire il sindaco Matteo Biffoni. «Una grandissima soddisfazione veder finanziato il progetto di riqualificazione Pinqua – gli fece eco l’assessore Valerio Barberis – che va ad inserirsi nelle politiche più generali applicate al quartiere del Soccorso».

Ora invece si scopre che quei soldi in realtà non ci sono. Lo scorso 7 ottobre il ministero delle Infrastrutture ha pubblicato la graduatoria dei progetti presentati dagli enti locali, un elenco di 271 richieste di finanziamento nel quale quelle di Prato figurano al 245° posto. A disposizione ci sono ben 2,8 miliardi di euro, che però basteranno per finanziare solo le prime 159 richieste. Per le altre, comprese quelle di Prato (ma anche di Pistoia), serviranno altri 1,2 miliardi di euro che al momento non ci sono, anche se in Comune confidano che in futuro ci saranno, ma che per ora non sono nemmeno sulla carta.

Il governo ha chiarito che ci sarà la possibilità di scorrere la graduatoria nel caso alcuni enti rinuncino ai progetti già presentati, ma la posizione in classifica dei progetti pratesi lascia intendere che l’unica speranza consiste nel rifinanziamento.

Una doccia fredda che arriva a poche ore da un altro intoppo di non poco conto, l’interdittiva antimafia notificati all’impresa edile Cafissi Alvaro che, tra gli altri, mette a rischio anche i lavori già iniziati per la riqualificazione di via Pistoiese.

Per quanto riguarda gli interventi previsti dal Pinqua, si trattava della riqualificazione di edifici esistenti da dedicare a edilizia residenziale pubblica; rivitalizzazione degli spazi pubblici con la creazione di funzioni diversificate, co-working, centro civico, sedi di associazioni, necessarie allo sviluppo delle strategie di riqualificazione urbana ipotizzate.

Nel dettaglio, 17 nuovi alloggi residenziali pubblici, otto nuovi alloggi residenziali convenzionati, 5.500 metri quadri di nuovi spazi al servizio di associazioni e terzo settore, e nuovi servizi pubblici, 650 metri quadri di nuovi spazi commerciali e di ristorazione.

Nel progetto rientrava anche la realizzazione di un nuovo centro civico nel quartiere di San Paolo e la realizzazione di spazi per il coworking, l’housing sociale e servizi per gli anziani nell’area interessata nel 2015 dall’incendio della Puggelli Legnami, a ridosso della Declassata. Tutte cose che ora tornano in discussione per la mancanza di finanziamenti.

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