Italia
Vaccini, il Pellegrinaio Novo chiude a quota centomila
Tante sono state le persone che si sono rivolte al centro nell’ex ospedale per combattere il contagio Covid. Resta in attività il Pegaso
prato. Domenica termina l’attività vaccinale nell’Hub Pellegrinaio, la seconda struttura pratese che ha affiancato il Centro Pegaso nella campagna vaccinale antiCovid-19. Il Pellegrinaio chiude dopo 169 giorni di attività con un bilancio di circa 100.000 somministrazioni di vaccino e una media mensile di 15.000. L’apertura della struttura, lo scorso 6 maggio, è stata possibile grazie alla collaborazione delle associazioni di volontariato: Misericordia, Croce Rossa e Pubblica Assistenza. Le vaccinazioni sono state garantite da medici, infermieri e assistenti sanitari messi a disposizione dall’Azienda Sanitaria e dalle associazioni di volontariato, supportati nelle operazioni di accettazione e registrazione da personale amministrativo, tecnici della prevenzione e mediatori linguistico culturali, oltre alla costante presenza di operatori del 118. Le associazioni di volontariato coordinate da Auser hanno garantito l’attività di accoglienza affiancando la ditta Gsa.
Il personale è stato organizzato in tre turni di apertura dalle 8 alle 20 sette giorni su sette garantendo fino a 700/800 somministrazioni giornaliere. Dal mese di settembre il Pellegrinaio ha inoltre assicurato l’attività ad accesso diretto alla vaccinazione senza prenotazione e ultimamente anche la somministrazione delle terze dosi.
Dopo la chiusura del 31 ottobre l’hub non sarà smantellato e quindi non tornerà alla sua originaria funzione di Centro Congressi, per poter garantire una eventuale necessità di supporto nella campagna di vaccinazione anti Covid-19. A Prato l’attività vaccinale proseguirà presso il Centro Pegaso 2.
«Voglio esprimere il mio personale ringraziamento a tutti gli operatori e volontari che hanno reso possibile il raggiungimento del grande obiettivo della vaccinazione sul nostro territorio – ha sottolineato il dottor Luigi Biancalani, direttore della Società della salute – Prato è riuscita a vaccinare alte percentuali di popolazione ed il merito va a tutti coloro che si sono impegnati per raggiungere questo importantissimo traguardo».
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