Gioco
Prima seduta del consiglio Fratelli d’Italia vanno da soli
carmignano. Dura poco più di mezz’ora la prima seduta di consiglio comunale di Carmignano, quella dell’insediamento dopo le elezioni del 4 e 5 ottobre. E la notizia arriva sul finale, con la richiesta dei Fratelli d’Italia di costituire un gruppo autonomo composto da tre dei quattro consiglieri eletti nelle fila del centrodestra, che alle urne si era presentato unito con la civica Angela Castiello come aspirante prima cittadina. Giovanni Sardi, Federica Bini ed Eleonora Torrini faranno infatti gruppo a sé. Castiello sarà dunque la sola componente del gruppo “Centrodestra per Carmignano”, così come Belinda Guazzini di “Senso civico”, terza lista scesa in campo ad ottobre. Magari quello dei Fratelli d’Italia è solo un espediente per massimizzare, con due gruppi diversi, i vantaggi offerti dal regolamento dell’assemblea: in effetti nell’esprimere il candidato di bandiera per la vicepresidenza del consiglio comunale, opposto a quello di maggioranza, i tre consiglieri Fdi votano compatti Castiello. Ma potrebbe essere anche una prima resa dei conti interna o un modo per rivendicare la guida politica (e il primato elettorale) della coalizione. Lo si capirà meglio in futuro. Per il resto la prima seduta è costituita solo da adempimenti di rito o ufficializzazioni di decisioni già annunciate, come la nomina a presidente di Viola Rossi e di Andrea Drovandi come vice. La riunione era iniziata con la comunicazione della giunta nominata nei giorni scorsi, composta da Federico Migaldi (vice sindaco), Chiara Fratoni, Jacopo Palloni, Dario di Giacomo e Maria Cristina Monni. Si respira inevitabilmente un po’ di emozione, con il segretario comunale che arriva ogni tanto in soccorso. Prime nomine anche: quelle per la commissione elettorale e per l’aggiornamento degli elenchi dei giudici popolari. In sala siedono tutti i compagni e le compagne di lista che non sono state elette ed anche qualche cittadino. Ma finisce tutto in mezz’ora o poco più e l’unica domanda senza risposta rimane quella su chi e quanti tra i quattro consiglieri promossi assessori (Migaldi, Fratoni, Palloni e Di Giacomo) si dimetteranno dall’assemblea per far spazio a chi è rimasto fuori. Tra i non eletti, prima nel caso ad entrare, c’è l’ex presidente del consiglio comunale Chiara Lorenzini, indicata come possibile capogruppo di maggioranza.
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