Il Tirreno

Prato

Stalking 

Avvocato perseguitato da una giovane donna dopo la relazione finita

Paolo Nencioni PRATO.
Avvocato perseguitato da una giovane donna dopo la relazione finita

Lei (37 anni) ora è accusata di atti persecutori ed estorsione Lui (55 anni) si è deciso a denunciarla dopo una scenata

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«Devi dire a tutti che noi due stiamo insieme, altrimenti vengo lì e faccio un casino». Questo il tenore delle minacce di cui è stato oggetto un noto avvocato civilista pratese da parte di una giovane donna residente in provincia di Firenze con la quale aveva iniziato una relazione, che poi è diventata molto simile, anche se non così drammatica, alla trama del film “Attrazione fatale”.

Lui ha 55 anni, lei 37 e ora la donna è chiamata a rispondere delle accuse di estorsione e atti persecutori. Sì, perché lui alla fine non ce l’ha fatta più e ha presentato querela. In questi giorni la Procura ha chiuso le indagini e si prepara a esercitare l’azione penale.

La querela dell’avvocato risale al mese di maggio, quando ormai la situazione era diventata insostenibile, dice lui. La relazione era iniziata molto prima, ma si è complicata quando la giovane donna ha scoperto che l’avvocato aveva già una compagna e ha preteso di essere lei la prescelta. Lui ha fatto resistenza e lei, secondo le accuse, lo ha minacciato, anche di conseguenze fisiche, anche di mandare qualcuno a fargli del male. Fin qui lo stalking, gli atti persecutori, cui si aggiunge l’accusa di estorsione, perché fin quando i due andavano d’amore e d’accordo, spesso l’avvocato dava dei soldi alla donna. Poi, quando la relazione è andata in crisi, sarebbe stata la donna a pretendere che i versamenti continuassero contro la volontà del legale. Tra i 700 e i mille euro al mese, che l’avvocato si sarebbe rassegnato a pagare pur di non far scoppiare uno scandalo.

Che però a un certo punto è arrivato quasi alla luce del sole (o meglio, della luna), una sera durante la quale la donna, violando il coprifuoco Covid, si è presentata sotto le finestre della casa dell’avvocato rendendo noto a tutto il quartiere che l’uomo aveva una relazione con lei.

A giugno, dopo i primi accertamenti disposti dalla Procura, la donna è stata perquisita, le è stato sequestrato il telefono cellulare e nei suoi confronti è stato disposto un divieto di avvicinamento alla casa dell’avvocato e un divieto di comunicare con lui.

Ciò nonostante, anche dopo essere stata perquisita e interrogata, la donna ha continuato a cercare il contatto con l’avvocato, si presume per convincerlo a ritirare la querela sporta nei suoi confronti, ma lui è rimasto fermo sulle sue posizioni e ora la giustizia farà il suo corso.



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