Il Tirreno

Prato

campagna in corso 

Referendum sulla caccia il grazie dei promotori

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prato. È iniziata da oltre tre mesi l’iniziativa referendaria per abolire la caccia.

«Sì all’abolizione della caccia”, sì all’eliminazione di una pratica anacronistica, violenta e ingiustificabile. Sì allo stop dello sperpero di decine di milioni di euro di soldi pubblici per il ripopolamento degli animali selvatici»: gli attivisti e volontari ringraziano tutti i cittadini che si sono presentati ai tre appuntamenti al banchetto raccolta firme a Prato, in piazza del Comune e in piazza delle carceri.

«Ringraziamo i pratesi e non che ci hanno sostenuto e incoraggiato. Grazie al certificatore Carmine, grazie agli amici e conoscenti che sono venuti a trovarci, a tutti quei minorenni che sono venuti con l’intento di firmare ma che per legge ancora non possono. Un grazie a chi è passato e ci ha aiutato a montare il gazebo; “perfetti sconosciuti” che in 30 secondi diventano un unico affiatato gruppo.

Grazie a chi a fine serata, anche se in tenuta da “sabato sera”ci ha aiutato a smontare e portare tutto “l’ambaradan” per le vie del centro.

Grazie a chi ha fatto 30 chilometri per venire a firmare, grazie a chi ha affrontato una serata gelida.

Un ringraziamento particolare a tutti – dice Fabio Treppiedi, attivista del comitato promotore – a tutti i dipendenti comunali di Prato, Vaiano, Vernio, Cantagallo, Poggio a Caiano, Montemurlo, Carmignano. Persone sempre disponibili e comprensive. Un piccolo grazie anche a chi con i suoi commenti negativi ci ha dato la carica giusta per continuare questa battaglia. Come ci ricorda Gandhi – chiude Treppiedi – la grandezza di una nazione e il suo progresso morale possono essere valutati dal modo in cui vengono trattati i suoi animali».

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