Il Tirreno

Prato

verso il congresso 

Pd, appello all’unità nel vuoto Biagioni rimane in pista

Alessandro Formichella
Pd, appello all’unità nel vuoto Biagioni rimane in pista

Il sindaco Matteo Biffoni aveva raccomandato una candidatura unitaria  Ora anche un documento di 21 esponenti del partito contro “lacerazioni interne” 

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Alessandro Formichella

prato. «Oggi Prato e i Comuni della provincia affrontano sfide che non possono essere risolte solo con le nostre forze ma che richiedono una sinergia tra istituzioni locali, nazionali ed europee: dalla tutela dei diritti dei lavoratori e delle imprese che rispettano le regole alle infrastrutture per la mobilità, da una ritrovata territorialità dei servizi pubblici locali alla pianificazione urbanistica della città che verrà, per non parlare di tutto quello che potrà succedere nei prossimi mesi con lo sblocco dei licenziamenti nel settore moda e delle opportunità che dovremo saper cogliere con i fondi del Pnrr».

È una parte del documento sottoscritto per ora da 21 firmatari, dirigenti e consiglieri comunali del Pd, che si ritrovano nelle idee riformiste del Partito e che tendono la mano al candidato alla segreteria provinciale, Marco Biagioni, espressione diretta della sinistra del partito, perché riveda la sua candidatura e non provochi lacerazioni interne. In attesa del congresso provinciale dei democratici, che avverrà pochi giorni prima delle festività natalizie, un gruppo di dirigenti del partito offre il “calumet” della pace al candidato della sinistra, parlando non di nomi diretti ma affrontando temi programmatici e idee politiche. Ma Marco Biagioni non cede e non rimette in discussione la sua candidatura. Eppure il sindaco, Matteo Biffoni, qualche settimana fa lo aveva detto in modo chiaro durante un’intervista televisiva: «Serve una candidatura unitaria al Pd. La città è contendibile e alle prossime prove elettorali il Pd deve essere più unito che mai», queste in sintesi le sue parole.

«L’avversario da combattere è fuori e non dentro il Partito, la sfida è non lasciare spazio alle forze politiche sovraniste e antieuropeiste», si trova scritto nel documento, firmato fra gli altri da Simone Faggi, ex vicesindaco nella passata legislatura, dai consiglieri comunali Paola Tassi, Antonio Nelson Facchi, Giannetto Fanelli, come da Antonella Baiano e Federica Palanghi di Montemurlo e da Antonio Napolitano, oggi tesoriere regionale del Pd. Il richiamo all’unità è fatta da tante voci. Intanto, però, Marco Biagioni ha già messo in moto la macchina della sua candidatura. «A questo punto è necessario un congresso vero, ma sapendo davvero su cosa si discute. Rischiamo una confusione che abbia il sapore più dell’antipolitica che della politica. E in ballo qui non c’è solo chi fa o meno il segretario del Pd, ma il futuro della città», queste le parole di Napolitano.

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