Sicurezza
Manovre di rianimazione, chiesta formazione dal centro diritti del malato
prato. «Oggi siamo a chiedere di nuovo l’aiuto di tutti per ottenere una legge che miri a formare un grande numero di cittadini in grado di eseguire correttamente le manovre di rianimazione cardio respiratorie e disostruzione delle vie respiratorie negli adulti e nei bambini».
Una legge quanto mai necessaria, sostiene Fabio Baldi (Centro per i diritti del malato di Prato) alla luce di fatti di cronaca che si sono ripetuti a distanza ravvicinata.
«La cronaca locale ci racconta la morte per bolo alimentare, di un adulto. A Prato, a Montemurlo, a Vaiano, ad Agliana, a Pistoia, a Firenze, ad Arezzo, a Siena, a Viareggio, è già accaduto negli anni scorsi. In Italia – ricorda Baldi – ogni anno, per bolo alimentare, muoiono in media 150 adulti e circa 50 bambini. In Europa sono circa 500 i bambini che muoiono ogni anno per bolo alimentare; magari mangiando semplicemente una caramella o un dolcetto.
Fin dal 2005 il Centro per i diritti del malato di Prato ha più volte perorato la necessità di formare la popolazione alle manovre di emergenza cardio respiratoria (massaggio cardiaco, respirazione bocca a bocca e manovra di Heimlich) . In particolare formare gli addetti alla ristorazione. Tutti gli addetti alle mense scolastiche e aziendali. Tutti coloro che svolgono assistenza alla persona, come le badanti.
La conoscenza sulle tecniche delle manovre potrebbero essere rese obbligatorie nei corsi per il conseguimento delle varie patenti di guida e/o nautiche, come nelle scuole alberghiere. In tempi relativamente brevi, potremo avere centinaia di migliaia di cittadini in grado di salvare vite umane, a costi relativamente bassi».
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