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il caso 

Bivacchi e spaccio di droga in centro L’opposizione chiede maggiore decoro

Azelio Biagioni PRATO.
Bivacchi e spaccio di droga in centro L’opposizione chiede maggiore decoro

L’atto di accusa del consigliere Tommaso Cocci (FdI) che punta il dito anche contro un mini-market in via del Serraglio

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Centro storico, così non va. Il consigliere comunale di minoranza Tommaso Cocci (Fratelli d’Italia) si fa portavoce di un malcontento di alcuni residenti di varie zone del cuore della città che lamentano, da tempo, situazioni di degrado all’interno della mura. Cocci vive in centro storico e tocca con mano le cose che non vanno. Da poco, il consigliere comunale, ha portato all’attenzione il problema del parcheggio mai terminato in via San Fabiano diventato covo di drogati. E lo spaccio di sostanze stupefacenti non avviene solo lì ma anche in altri punti del centro a tutte le ore del giorno come se niente fosse e sotto gli occhi di tutti con la stazione ferroviaria del Serraglio crocevia da dove arrivano e partono tossicodipendenti. Fenomeno che va avanti da anni e che ora è tornato a farsi sentire in maniera prepotente. Ma non c’è solo questo problema per il centro storico.

«Sì – conferma Tommaso Cocci – C’è, ad esempio, l’incuria dei monumenti cittadini. Da tempo ho posto l’attenzione sulla statua di Giuseppe Mazzoni in piazza Duomo. Il marmo si è annerito e necessita di un intervento di ripulitura. Insieme al consigliere leghista Curcio, ho presentato in consiglio un’interrogazione per parlare della realizzazione di una recinzione al basamento della statua affinché non si vedano più persone sedute sui gradini del monumento. L’atto – precisa Cocci – è stato depositato nel 2019, quindi due anni fa, ma è sempre lì fermo e ad oggi non è stato mai discusso». E le persone sedute sul basamento della statua del Mazzoni non sono le sole: in piazza Duomo è un continuo bivaccare: dai gradini del Duomo (dove un cartello ricorda l’ordinanza del sindaco che vieta di sedersi) alla fontana del Papero ai gradini dell’ex Stella d’Italia.

Parlando di monumenti che necessitano di interventi c’è anche la scultura di Henry Moore in piazza San Marco, il cui marmo è annerito a causa degli agenti atmosferici e dello smog. Il Tirreno mesi fa raccontò lo stato in cui versa l’opera ma a oggi non ci sono stati interventi. «Come se non bastassero i problemi che abbiamo in centro storico – aggiunge Tommaso Cocci – adesso ne è sorto un altro. In via del Serraglio ha aperto i battenti un minimarket che niente ha a che vedere con il decoro del centro storico. Un negozio gestito da extracomunitari che ha suscitato la rabbia di esercenti che seguono e rispettano le regole. Lo stato di incuria, scarsa igiene e trascuratezza in cui si trova l’attività commerciale è sotto gli occhi di tutti. Basta guardare l’allestimento della vetrina, e poi cibo ammassato, per non parlare degli schiamazzi degli avventori. Inoltre, all’interno del minimarket vengono consumati cibo e bevande come se fosse un’attività di somministrazione, tutto questo in barba al regolamento del commercio di questo Comune».

Il consigliere Cocci ha presentato un’interrogazione in consiglio comunale sulla questione del negozio di via del Serraglio.

L’interrogazione è stata depositata il 23 settembre e doveva essere discussa nella seduta del consiglio del 21 ottobre ma è slittata.

«Quello che chiedo – termina il consigliere – è sapere se sono stati svolti accertamenti igienico-sanitari nell’attività e se è stata verificata la corrispondenza tra l’attività dichiarata dagli esercenti e quella effettivamente svolta e se è stata valutata l’applicazione di un preciso articolo, il 26, del regolamento del commercio del Comune, dove, fra gli altri punti, è espressamente richiesto il decoro e l’immagine che nel nostro caso è totalmente assente. A mio avviso il market da poco nato rientra in quelle attività che non si conciliano con le caratteristiche dell’area, così come espressamente previsto dal regolamento».



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