Il dolore
La giunta Prestanti-bis con i big delle preferenze e qualche sorpresa
Confermato Migaldi come vice gli altri quattro sono tutti nuovi Promossi i consiglieri eletti Fratoni, Palloni e Di Giacomo Entra come “esterna” Monni
Walter Fortini
Carmignano. Qualche nome era nell’aria, altri si sono fatti strada grazie alle preferenze personali conquistate nelle urne. Ma ci sono anche sorprese nelle giunta del Prestanti bis ufficializzata ieri, a due settimane dal trionfo che hanno visto il trentasettenne primo cittadino riconfermato con il 71 per cento di consensi. Giunta dunque nominata: tre uomini e due donne, età media 41 anni. Giunta interamente a trazione Pd (cinque assessori su cinque) e giunta tutta nuova, salvo il vicesindaco Federico Migaldi già riconfermato all’indomani del voto nei giorni in cui Prestanti si trovava in ospedale dopo il piccolo malore che l’aveva colto due giorni prima delle consultazioni. «Riprendiamo con umiltà il lavoro avviato, per costruire con pragmatismo la Carmignano del buon vivere, della sostenibilità e dello sviluppo economico» spiega il sindaco. Uomini e donne nuove insomma, ma stesso disegno politico. Con Migaldi, che continuerà a occuparsi di ambiente, sociale e sanità, di transizione ecologica ma anche bilancio e riqualificazione dei centri urbani, entra in giunta Chiara Fratoni, la più votata tra gli aspiranti consiglieri comunali, già in consiglio per cinque anni con il sindaco Doriano Cirri dal 2006 al 2011. Fratoni, 43 anni, si occuperà di lavori pubblici, patrimonio, manutenzioni e decoro urbano, ereditando l’assessorato di Stefano Ceccarelli, che in tempi nono sospetti aveva annunciato il ritiro. Sarà assessore anche Jacopo Palloni, capogruppo per metà della scorsa legislatura, tra gli aspiranti consiglieri il terzo più votato dopo Viola Rossi, che torna in consiglio comunale dopo più di venti anni e potrebbe diventare la nuova presidente dell’assemblea. Palloni, 35 anni, una laurea in scienze motorie, si occuperà di sport ma anche di rapporti con le associazioni di volontariato e di progetti da finanziare con i fondi europei e il Recovery plan, di mobilità e trasporti, di cooperazione internazionale e gemellaggi.
Viene promosso in giunta anche Dario Di Giacomo, ottavo tra gli undici nuovi consiglieri di maggioranza (otto voti in più dell’ex assessore Tamara Cecconi) ma capogruppo uscente. Per lui, 35 anni, ingegnere delle telecomunicazioni e esperto di sicurezza informatica per una compagnia telefonica, ci saranno sviluppo economico, agricoltura e turismo, ma anche innovazione dei servizi comunali, semplificazione e trasparenza amministrativa, lo sportello per le attività produttive, caccia e pesca. Non è un caso che tre dei nuovi cinque assessori siano tra i quattro consiglieri più votati. Prestanti aveva chiarito prima delle elezioni che l’esito delle urne sarebbe stato una guida per comporre la futura giunta. All’esterno, su chiamata diretta, il sindaco ha deciso invece di pescare Maria Cristina Monni, 45 anni, consigliere uscente, area Pd come i quattro colleghi ma con un passato in Rifondazione comunista. Monni stavolta non aveva corso per un posto in consiglio, dove ha seduto nel 2006 e poi ancora la scorsa legislatura. Cinque anni fa fu ripescata come prima dei non eletti e lo stesso destino attende adesso Chiara Lorenzini, già indicata come futuro capogruppo ma che potrà entrare in consiglio, che dal 2019 ha guidato, solo appena uno dei nuovi assessori rinuncerà al proprio posto nell’assemblea. Monni seguirà cultura e istruzione. Il sindaco continuerà invece a occuparsi, tra le altre cose, di urbanistica, come ha fatto da aprile dopo il ritiro delle deleghe a Paoletti, e di biodistretto, partecipazione e economia civile. Per l’ex assessore Stella Spinelli, giornalista, un futuro tra il tecnico e il politico nella segreteria del primo cittadino. Il primo consiglio comunale sarà il 25 ottobre alle ore 21.
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