Il Tirreno

Prato

l’indagine 

Permessi facili, interrogati tre professionisti

Permessi facili, interrogati tre professionisti

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PRATO. Primi interrogatori per gli indagati legati all’operazione sui permessi facili. Delle otto persone sottoposte a custodia cautelare sono stati in tre ad essere sentiti per l’interrogatorio di garanzia e tutti si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Davanti al giudice delle indagini preliminari Francesco Pallini, sono comparsi Wu Chao dello studio RW, e i coniugi Alessandro Frati e Alessandra Belliti dello studio Frati&Belliti tutti difesi dall’avvocato Antonino Denaro . Gli altri professionisti saranno sentiti tra oggi e giovedì: sono i coniugi Giuseppe Cannatà e Marta Gabbriellini dello studio Cannatà, Jiejie Hu e Weijie Hu del Centro elaborazione dati Guo Yangping) e Paolo Santangelo che è stato sottoposto all’obbligo di dimora e di firma. La Procura continua le sue indagini per mettere a fuoco un meccanismo che, secondo quanto emerso, legherebbe i professionisti agli imprenditori cinesi per arrivare ad avere i permessi di soggiorno, per evadere i contributi previdenziali e le imposte.

A breve verranno poi incaricati dei consulenti informatici per passare in rassegna una quantità elevata di file contenuti nelle memorie dei personal computer sequestrati negli studi professionali finiti nell’inchiesta permessi facili.

Alle otto ordinanze di custodia cautelare si aggiungono poi ben 210 indagati che avrebbero partecipato alla creazione di un sistema per creare scatole cinesi per evadere il fisco ma che allo stesso tempo pe arrivare a ottenere permessi di soggiorno.

I sostituti procuratori Lorenzo Gestri e Lorenzo Boscagli continuano a esaminare e studiare le carte ma, come è successo in un’indagine recente dello stesso tipo, non sarà facile arrivare a una conclusione in tempi rapidi. La guardia di finanza ha compiuto ben 140 perquisizioni acquisendo numerosi supporti informatici .

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