Il Tirreno

Prato

l’emergenza coronavirus 

In poco meno di tre mesi vaccinati 30mila stranieri

Maria Lardara

Il dato, reso noto dalle commissioni consiliari, scatena le polemiche della destra Pressione in calo negli ospedali: «Da cinque giorni nessun ricovero Covid»

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Maria Lardara

Prato. Chi ha detto che gli stranieri non fanno il vaccino? Meglio tardi che mai: in quasi tre mesi, per l’esattezza dal primo luglio al 22 settembre, 64mila dosi sono state somministrate ai cittadini con passaporto estero in tasca. Oppure a chi non è registrato all’anagrafe del Comune, in altre parole non è residente e dunque non regolare. Tradotto: il vaccino ha coperto circa 30mila cittadini non italiani. Il dato è emerso ieri pomeriggio, rimbalzando sui banchi della commissione 4 e 5 presiedute rispettivamente da Maurizio Calussi (Pd) e Rosanna Sciumbata (lista civica Biffoni).

Di questi numeri ha chiesto conto il capogruppo di Fratelli d’Italia Claudio Belgiorno. Era stato lui, insieme al collega Leonardo Soldi (gruppo centrodestra), a chiedere la commissione congiunta per fare il punto sulla campagna vaccinale nelle comunità straniere. «Oltre 60mila stranieri vaccinati rappresentano un numero incredibile – denuncia Belgiorno - Viene da chiedersi come il sistema sanitario abbiamo potuto somministrare tutte queste dosi anche a cittadini irregolari».

Ma 64mila dosi non equivalgono a 64mila stranieri e questo lo ha fatto notare la responsabile dell’ufficio igiene dell’Asl Rossella Cecconi. Se è vero che oltre 30mila stranieri si sono vaccinati in due mesi e mezzo, in città la popolazione “straniera” è composta da quasi 45mila persone. Quindi un tour de force da parte dell’Asl per immunizzare anche chi non in regola con il permesso di soggiorno, con il supporto delle associazioni dei migranti e con i consiglieri comunali Marco Wong e Teresa Lin a fare da tramite con la comunità dagli occhi a mandorla.

La salute pubblica, del resto, è una priorità che va oltre i documenti in tasca. «Lo status di regolarità o irregolarità di chi viene vaccinato non viene preso in considerazione dal nostro sistema sanitario – osserva Lorena Paganelli, direttrice della Società della salute pratese - Il grosso è formato da cinesi: alcuni di questi si sono recati nei centri vaccinali di Campi Bisenzio per cui non sono conteggiati nella rilevazione sull’area pratese». In pratica, i vaccinati potrebbero essere di più.

Diverse le domande di chiarimento da parte dei consiglieri dell’opposizione, tra cui quella di Soldi che ha ricordato l’importanza di vaccinare anche gli irregolari con l’auspicio che questi non siano “schedati”. «Le informazioni nelle banca dati dei vaccinati devono limitarsi solo a scopi sanitari – ribadisce Soldi – Mi chiedo però come facciano gli irregolari ad accedere al Green pass, senza codice fiscale».

In realtà, come gli ha ricordato Paganelli, scaricare la certificazione verde è comunque possibile seguendo le istruzioni sul link che arriva dal Ministero per posta elettronica.

Intanto, una buon notizia l’ha data ieri in commissione Dante Mondanelli, vicepresidente dell’Ordine provinciale dei medici e membro della direzione sanitaria del Santo Stefano. «La pressione ospedaliera sta calando: da cinque giorni siamo a zero ricoveri Covid. Si comincia a respirare: con un po’ di ottimismo possiamo pensare di liberare un'altra "cellula" di tipo medico e metterla a disposizione dell'ospedale» .

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